Dodici. Come dodici rose rosse, è una italiana, Fabrizia, il cui nome è stato associato al DNA solo oggi. Un tir, e ancora dodici rose rosse a terra. È questo il panorama che di si staglia agli abitanti di Berlino, che si sono riuniti attorno alle vittime per commentare le notizie del giorno. È dalle sette del mattino che, sul luogo dell’attentato, dopo il fuggi-fuggi generale, la gente accorre per capire realmente quello che è successo, diciassette attentatori, di cui uno vivo, e l’altro superstite. Morto grazie ai franchi tiratori CIA tedeschi. Diciassette diavoli che si sono scontrati con gli abitanti della Capitale tedesca, inebetita dal freddo e dalla neve che goccia dopo goccia è caduta sul selciato. Proprio così, nevica ancora a Berlino, ed è la prima nevicata della stagione. Una stagione triste per molti, che non potranno festeggiare. Sono molti, i berlinesi partiti dalla Capitale tedesca, in giro per festeggiare il Natale, ma tantissimi ancora rimangono. La neve di Berlino è bagnata dalle lacrime e dalle rose.

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