Quale è stata la legge o il processo più importante della sua carriera?

Come ministro, ho modificato il sistema dei controlli e ridisegnato il rapporto di pubblico impiego, come giudice ho cercato di far rispettare il principio della scelta dei dipendenti pubblici mediante concorso

Quanto anni ha studiato per entrare nella corte Costituzionale?

Faccia lei stessa il calcolo: mi sono iscritto all’università a 17 anni e sono stato nominato alla Corte a 70 anni

Cosa le piace di più della sua vita?

Studiare, scrivere e insegnare

Cosa bisogna insegnare a un giovane giurista?

A padroneggiare i principi, a studiare il sistema nel suo complesso, ma, nello stesso tempo, a capire i problemi concreti, ad affrontare quelli che gli americani chiamano “cases”, sapendo argomentare

Cosa le chiedono più spesso i giovani?

Quali sono i grandi orientamenti, le maggiori tendenze in corso, e come orientare la propria vita in modo congruente con essi.

Cosa ne pensa del referendum?

Il risultato negativo ha chiuso un arco di tempo ispirato alla idea che la Repubblica andasse riformata. Quindi il risultato rappresenta una cesura nella storia settantennale della Repubblica italiana

Cosa le piace fare per rilassare la mente, quale libro le piace leggere?

La mente non va rilassata, ma tenuta sempre in attività. Leggo i classici, romanzi, studi storici, contributi filosofici

Cosa ha raccontato nella lectio magistralis che si è svolta a La Sapienza e che la ha vista protagonista?

il pubblico è sempre meno nazionale e sempre meno isolato dalle altre scienze sociali

È ora passiamo all’ultima domanda, quali sono i suoi prossimi progetti?

In gennaio esce con Mondadori un mio libro sulla democrazia. Nei primi mesi dell’anno debbo fare conferenze a Parigi e a Monaco di Baviera, nonché un corso di diritto costituzionale a Roma.