L’America oggi, foriera di tante avventure, foriera di tanti pensieri e conglomerato di gente che viaggia su vagoni diversi e che si incontra per pensare ad altro. L’America, a un passo dal mondo, appena uscita dalle elezioni. Una visione dell’America fuori luogo, quella che la vuole considerata un Paese antidemocratico e razzista, dopo l’elezione di Trump. Un Paese fuori dal mondo di oggi, esclamato dalle sue visioni e dal suo modo di essere, sempre e comunque. Un pensiero è un riguardo per le parenti delle vittime del Bronx, per quelle del Colorado, per quelle del Nicaragua, è ancora per quelle di Nizza e del Bataclan di Parigi. La mente corre all’Isis, e ai Ceceni, e al terrorismo quello puro e crudo, quello che mai nessuno sarebbe mai arrivato a credere di poter esistere. Eppure c’è un modo per sfuggire al terrorismo, questa bestia. La bestia ci sta mangiando. Condurre una vita serena, senza scrupoli, senza modi di essere enclarati, senza troppi alterchi. I ragazzi che sono morti vivevano una vita fuori dal comune, fuori dalla merce, fuori dai giochi, fuori dagli schemi. E tutti sappiamo bene che stare fuori dagli schemi non sempre conviene. E non conveniva a quei ragazzi di Detroit, e non conveniva a quei ragazzi del Colorado, e non conveniva a questa America che tanto amiamo e che tanto ci sta a cuore, e che tanto bramiamo. Dodici rose rosse, una vi arriva da oltreoceano.