“X Makers è una meraviglia, in una versione moderna, di sei minuti al giorno”. A dirlo è Giovanni Muciaccia, che è un fiume in piena mentre spiega l’ultima edizione di questo programma tanto caro si bambini, in onda su DeaKids, il canale della DeAgostini, che va in onda dal lunedì al venerdì alle ore 10.35 e 15.25 (Sky,601).

Giovanni Muciaccia, quale è il suo programma preferito?

Sicuramente Goldrake e UFO Robot. Da ragazzo vedevo anche Ten Ten, e Lupin III, la versione con Margot.

Il cartone preferito dei bimbi?

Mio figlio ha sei anni e guarda di tutto, ce ne sono un bel po’, ce ne sono un bel po’, bisognerebbe chiederlo a tutti. Ce ne sono tanti, ad esempio lui va pazzo per Dulton. Neanche io mi ricordo questo cartone, erano circa gli anni Settanta e Ottanta.

Cosa le dicono più spesso i bambini?

Be’, mi chiedono come fai a fare tutte quelle cose, come fai a realizzare tutte quelle cose, anche per quanto riguarda il programma su Rai Yo Yo che va benissimo. È Art Attack e lo guardano sempre. Ad esempio a mia figlia X Makers piace molto, spegna i cartoni animati e lo vede e oggi, per la prima volta, ha detto papà guardandomi alla televisione.

Cosa le piace fare la sera quando rientra stanco, per rilassarsi?

Mi piace tanto stare a casa, sentire il calore di casa, fare una bella cena.

Parliamo del programma. In che cosa è occupato in questo momento? 

Il programma di cui mi sto occupando in questo momento è X Makers, che sta per “I costruttori”, il programma sulla tecnologia che era proprio quello che mancava. Costruiamo oggetti con stampanti 3D. La mano è robotica, e lavoriamo con la creatività applicata alla tecnologia. Ed è pensato anche per le persone a cui manca una mano. Sono dispositivi ipertecnologici.

È la seconda edizione?

Questa è la seconda edizione.

Cosa ha fatto alla Disney? Quale è la sua storia?

Sono stato alla Disney dal 1992 con Disney Club, poi ho interrotto, poi sono passato ad Art Attack e ancora a Disney Club. Per finire con documentari Disney, che sono andati in televisione e per i quali sono andato anche in Africa.

Il suo libro preferito?

Ce ne sono tanti, ce ne sono tanti. Ora sto leggendo Kandiskij.

Lo spirituale nell’arte?

Non solo, ma anche “… Nel passato…”. Non ho una preferenza ma mi è piaciuto molto Calvino, Asinov, Dick.

Il suo dolce preferito?

Lo faceva mia mamma, con la crema e le mele.

I suoi prossimi progetti.

Vediamo come va con Dea, sono contento delle collaborazioni con i canali De Agostini. Mi piace molto questo settore e vorrei continuare questa collaborazione.

Il suo pubblico è a Roma o a Milano?

Altroche’, è in tutta Italia. B