Come annunciato a settembre dall’allora premier Matteo Renzi, dopo 55 lunghissimi anni si sono conclusi oggi i lavori per la realizzazione dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Ad annunciare la lieta novella è l’Anas, che celebra insieme l’apertura al traffico della Galleria Larìa (Cosenza) e la chiusura dell’ultimo cantiere. Non poteva mancare l’inaugurazione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che, con il presidente dell’Anas Vittorio Armani, ha percorso l’intero tracciato per arrivare a Villa San Giovanni alla presenza del premier Paolo Gentiloni. Quest’ultimo, all’annuncio di Armani per cui l’A3 diventerà A2 (“come naturale prosecuzione dell’itinerario Nord-Sud della A1”, specifica) e prenderà il nome di Autostrada del Mediterraneo, sottolinea: “E’ un bel nome. Questo è un appuntamento importante, resterà nella memoria non solo di questa terra, ma del Paese. Ringrazio i cittadini per la pazienza che hanno avuto in questo periodo. Sappiamo che di pazienza ce ne è voluta, prendo a prestito il titolo di un film di un grande regista napoletano, Massimo Troisi: scusate il ritardo”. E dopo avere rivolto un “ringraziamento fortissimo” a Matteo Renzi, il premier ha commentato il luogo comune dei lavori della Salerno-Reggio Calabria: “C’è stata qualche ironia, perché sfatare i miti è complicato. Ma l’Italia è un grande paese anche perché è affidabile. Quando prendiamo un impegno siamo capaci di mantenerlo”.

Delrio ha invece fatto una dedica per l’opera: “La vogliamo dedicare al sacrificio di tutte le persone che hanno perso la vita nei cantieri per rendere questa autostrada moderna e normale – ha detto – Torni il simbolo di un Mezzogiorno onesto e pulito”. Per Armani invece oggi “si chiude un’epoca e la storia di un’opera raccontata come eterna incompiuta”. E Anas ha voluto che lungo l’autostrada nascesse ‘La bellezza del Creato’, un luogo di preghiera dedicato a tutte le confessioni del Mediterraneo, dove onorare la memoria di coloro che hanno perso la vita lavorando alla realizzazione dell’A3: sorgerà a Villa San Giovanni, in un’area di proprietà di Anas.

Detta per ovvi motivi l'”eterna incompiuta”, l’A3 ha coinvolto alcuni dei migliori ingegneri italiani,  è costata 368 miliardi di vecchie lire per realizzarla e altri 7,5 miliardi di euro per ammodernarla.
I lavori sono iniziati il 21 gennaio 1962, alla presenza dell’allora premier Amintore Fanfani, che dichiarò ‘i lavori termineranno tra due anni’. Venne invece aperta al traffico 12 anni dopo, nel 1974: era costata in media 830 milioni di lire a chilometro e in più nacque incompleta, per l’interruzione sul Sirino, nei pressi di Lagonegro, al km 131.
Altre tappe: nell’87 il premier Bettino Craxi e il ministro dei Lavori pubblici Riccardo Misasi stanziano 1.000 miliardi di lire per lavori di somma urgenza sulla A3; neò ’96-’97 – il governo presieduto da Romano Prodi approva un piano di lavori su tutto il tracciato, stanziando 6.000 miliardi di lire. Ancora: nel 1999 il Cipe unifica gli interventi precedentemente deliberati in un unico intervento per assicurare maggiore flessibilità operativa. Da quegli anni, il percorso dell’autostrada sarà caratterizzato da una lunga teoria di cantieri, che soprattutto d’estate provocheranno spesso code e disagi.

E si arriva all’anno scorso, quando crolla la quinta campata della carreggiata sud del viadotto Italia e l’autostrada viene chiusa. Il 24 luglio, dopo la nomina del nuovo presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, l’emergenza viene superata grazie a lavori a tempo di record.

SMART ROAD – La A3 si prepara inoltre a diventare la prima strada intelligente italiana, predisposta per la prossima guida autonoma. È già in fase avanzata, infatti, la gara da 20 milioni di euro che prevede la fornitura e la posa in opera di sistemi e postazioni per l’implementazione di infrastrutture tecnologiche avanzate per l’info mobilità e la sicurezza sull’intero itinerario. Un piano di interventi serrato, che si concluderà nel 2020, e ad alto contenuto innovativo, tra i primi al mondo nel settore stradale e unico per estensione, dato che occuperebbe un tracciato di oltre 400 km. Tra le novità, previste infrastrutture Wireless che permetteranno il dialogo autostrada-utente e autostrada-veicolo, anche in movimento alle massime velocità consentite, ma anche sistemi di produzione dell’energia elettrica (le ‘Green Islands’) per ricaricare i veicoli elettrici e droni, e sistemi di monitoraggio per mitigare i fattori di rischio e permettere interventi immediati in caso di emergenza.