Nella foto, il Capodanno 2015 ai Fori Imperiali

Niente botti a Capodanno nella Capitale. Dal 29 dicembre fino alle ore 24 del 1 gennaio è stato disposto il divieto di usare petardi, razzi e fuochi artificiali per i festeggiamenti di fine anno. Il provvedimento, firmato dalla sindaca Virginia Raggi, riguarda tutti gli artifici contenenti miscele detonanti ed esplodenti e anche il materiale esplodente “declassificato”, ossia potenzialmente non pericoloso, a meno di 200 metri dai centri abitati, dalle persone e dagli animali. Sono previste sanzioni tra i 25 e i 500 euro per l’inosservanza degli obblighi e dei divieti contenuti nel provvedimento, oltre che il sequestro amministrativo. Le limitazioni vengono introdotte allo scopo di garantire l’incolumità pubblica, la sicurezza urbana, la protezione degli animali e per assicurare le necessarie attività di prevenzione sul territorio comunale. Tutto a distanza di sole 24 ore dall’annuncio dell’annullamento del tradizionale concertone di Capodanno previsto al Circo Massimo, dove avrebbe dovuto esibirsi Max Gazzè (che ha ripiegato su Castelsardo, in provincia di Sassari) La società iCompany, vincitrice del bando, ha fatto sapere che «non c’erano più le condizioni». Un colpo di scena motivato dal caos amministrativo di queste ultime ore e soprattutto dal passo indietro degli sponsor.

Senza dimenticare la querelle relativa all’albero di Natale inaugurato l’8 dicembre e definito dai cittadini come il più brutto d’Italia