Si può nell’era di Internet, dove tutto può essere verificato (basta saperlo usare…) sbagliare un cognome di una star e rendere l’errore virale e, come si usa dire in gergo, trending topic? Anzitutto, per i non avvezzi al mondo virtuale, spieghiamo subito il significato: “Trending Topic” è un’espressione inglese costituita dal termine “trending” che significa “di tendenza” e dal termine “topic”, cioè “argomento”. Quindi la traduzione completa diventa “tema in tendenza”, oppure “argomento popolare”. L’epic fail (e dai…) della giornata riguarda la scomparsa del cantante George Michael, del quale abbiamo diffusamente parlato fin dalla notte scorsa. Famosi e non hanno pubblicato sui loro canali un ricordo dell’artista, stroncato da un infarto a soli 53 anni, e il suo nome è entrato presto nei trending topic di Twitter. In Italia però il cantante è approdato nella lista degli argomenti più discussi con il nome sbagliato: l’hashtag che va per la maggiore è infatti #georgemicheal. Esatto: Micheal e non Michael. Una quisquilia? Forse. Ma prima di vuommecare (neologismo…) rip a tutto spiano (reast in peace, ovvero riposa in pace) perché non dare una sbirciatina alla biografia oppure a uno dei tanti dischi che si tengono in casa? Forse perché un rip non si nega a nessuno e quando è stata annunciata la morte dell’artista, molti hanno pensato… “Ma Michael Jackson non era già morto?”. Via con una mitragliata di canzoni trovate su YouTube e poi subito a tavola per finire la centoquindicesima porzione di tortellini. E’ il topic, bellezza. Ma in italiano stavolta significa…topica!

Topica. Come quella presa dai prodi e valenti curatori dei social dell’ As Roma che, smaniosi di fare gli auguri ai propri tifosi hanno postato una cartolina inguardabile con alcuni dei valorosi giocatori della squadra capitolina. Tralasciando la pessima grafica (il mister Luciano Spalletti sembra passato a miglior vita…) e la presenza per ben due volte di Kevin Strootman tornato in campo da pochi mesi, la cartolina augurale vede la mancanza del capitano e simbolo Francesco Totti. Nell’immagine disegnata, su sfondo giallorosso, vengono raffigurati il tecnico Spalletti, De Rossi, Strootman, Salah e Szczesny ma mancano anche Nainggolan e Florenzi. L’assenza del numero 10 ha scatenato l’ira dei tifosi e degli appassionati di calcio che non hanno esitato a commentare. Forse gli americani non hanno capito ancora nulla di questa città e, soprattutto, della squadra. O forse lo fanno apposta. I fucking idiots (così il Presidente James Pallotta apostrofò i supporter della Roma, tempo fa) albergano più a Boston e a Trigoria che fuori.