Alessandro Fullin, cosa porterà in scena dal 12 gennaio al Teatro Sala Umberto?
“La Divina” assai liberamente tratto dalla Divina Commedia di Dante Alighieri.
Cosa ne pensa del teatro di oggi? Tutto il bene possibile.
La Divina Commedia è considerata dai ragazzi come “noiosa”. Lei l’ha rivisitata in chiave più moderna? …come?
Il mio spettacolo può piacere o no. Ma una cosa è certa: non ho mai visto dormire nessuno in platea… La mia voce non facilita il sonno.
Cosa fa prima di entrare a teatro? Ha i suoi riti apotropaici?
Alla mia età non si fanno più le flessioni. Io sono passato alle piroette.
Cosa ne pensa dei ragazzi che non vanno a teatro? Cosa vorrebbe dire loro?
Credo in realtà che per avvicinare il teatro c’è un unico mezzo. Il prezzo. Io sono favorevole alle svendite.
Quale è l’età più giusta per iniziare ad andare a teatro?
Non lo so. So invece l’età in cui bisogna cominciare a farlo. Io ho cominciato a sette anni. Nella parte di Attila. Gli inizi sono sempre un disastro.

Quale spettacolo consiglierebbe tra i “da non perdere assolutamente”?
Per un pubblico adulto consigliere “Angels in America”. Tre ore con Elio de Capitani si passano sempre volentieri. Imperdibile.
Da quale età è consigliabile andare a teatro?
Se uno va a vedere “L’Aida” consiglierei la maggiore età. A 18 anni si apprezzano di più gli elefanti.
Come passerà o ha passato le vacanze invernali?
Come al solito. In casa a filare un arazzo. Anche Penelope detestava Cortina.

Un viaggio… dove?
Come tutti i triestini a Vienna si torna sempre volentieri. C’è la sacher, i palazzi Secessione e naturalmente Sissi.

Cosa fa nel tempo libero?
Dipingo. Avrei voluto tentare l’affresco ma dopo i cinquanta salire su una scala è sempre un azzardo.
Quale è il suo rapporto con la televisione?
La televisione è come un marito dopo trent’anni di matrimonio: non lo ascolti ma ti tiene compagnia.
Se dovesse raccontare la sua vita in pochissime righe cosa mi direbbe?
Io non sono un attore. Mi definirei una signora di mezza età che urla sul palco in un modo interessante.
Cosa fa solitamente per rilassarsi?
Guardo per strada gli uomini di colore.
Le piace leggere il giornale? Quale è il suo preferito?
Se fossi eterosessuale leggerei “Donne e motori” ma visto che sono gay preferisco “Uomini e calessi”.
La sua rivista di gossip preferita? Le piace questo tipo di lettura?
No. Non ho ancora finito i classici. Alle ultime imprese di una soubrette preferisco Anna Karenina.
A teatro quale parte della Divina Commedia vedremo? Inferno, Paradiso e Purgatorio?
Risposta: Un pootpourri di tutte e tre. Naturalmente l’Inferno è sempre più interessante, così pieno di manigoldi…
Quali vip ha invitato alla Prima?
Ma di solito non invito nessuno alla prima. Meglio la seconda o la terza… Spero che ci sia pubblico gay, e in questo c’è un certo passaparola nella comunità, perché il mio umorismo è assolutamente camp. Ti regalo per concludere uno dei miei aforismi che ho inserito nella commedia: quando Dio distrusse Sodoma tutti capirono che non era mai stato a Mykonos.