Mentre la sindaca Virginia Raggi è impegnata tra il Marra-gate e l’ossessione di ricevere un avviso di garanzia per l’affaire Muraro, arriva il delirio. Questo l’annuncio apparso sul sito del Comune pochi giorni fa, dove si invitano artisti e appassionati di musica, canto e teatro a esibirsi tra Ponte Garibaldi e Castel Sant’Angelo, ovviamente gratuitamente:

“Roma Capitale, in occasione di questa bellissima festa, invita tutti coloro che siano appassionati di musica, canto e teatro, a voler condividere il proprio talento ed esibirsi negli spazi appositamente allestiti sul Lungotevere, nel tratto compreso tra ponte Garibaldi e Castel Sant’Angelo. Le proposte di intervento (con l’indicazione dei recapiti) vanno inviate via email entro le 12.00 del 28 Dicembre 2017 all’indirizzo staffdir.cultura@comune.roma.it allegando una breve presentazione, la descrizione della performance proposta e la sua durata.

Aldilà del refuso (2017…, poi corretto nel pomeriggio di oggi) per carità di…giunta sarebbe meglio tacere. Mai come in questi casi la parola migliore è quella non detta. Ma vediamo nel dettaglio chi allieterà la notte di san Silvestro (e i primissimi giorni del nuovo anno) dei romani:
Gigi Proietti celebrerà il Capodanno con lo show Cavalli di battaglia, bignami di cinquant’anni di straordinaria carriera, alla ventesima replica (e oltre, da luglio scorso) al Parco della Musica.
Riccardo Cocciante firma le musiche dell’opera moderna Notre Dame De Paris, di nuovo nella Città che, undici anni fa, ne ha visto il debutto e decretato il trionfo mondiale. Prodotto da David Zard, con il cast originale, Lola Ponce in testa, al Palalottomatica fino al 6/01.
Enrico Brignano festeggia i cinquant’anni d’età portando in scena Enricomincio da me, raccontandosi al pubblico, con ironia e senza remore (Auditorium Conciliazione fino al 29/01).
L’attore Carlo Buccirosso (spalla inarrivabile di Vincenzo Salemme) racconta che I Promessi Sposi, a scuola, lo facevano intristire. Ora, da autore affermato, ha trovato il modo di riscriverli. Il Divorzio dei Compromessi Sposi è la sua versione teatrale bignami: al Sala Umberto fino all’8/01).
Luca Barbareschi si diverte sul suo palcoscenico ricreandosi dagli oneri di direttore artistico. Con Chiara Noschese – ed uno straordinario Ernesto Mahieux – per uno stra-classico della commedia italiana L’Anatra all’Arancia, già in scena con Valeria Valeri e Alberto Lionello e, al cinema, con Monica Vitti e Ugo Tognazzi (al Teatro Eliseo fino all’8/01).
Francesco Pannofino in un’altra commedia dal pedigree: repertorio di Garinei e Giovannini, testi di Fiastri e Zapponi, musiche di Trovajoli. A trent’anni dal debutto ecco E se il tempo fosse un gambero. Con Emy Bergamo, regia di Saverio Marconi (al Teatro Brancaccio fino al 15/01).
Massimo Ghini punta su un testo comico mai rappresentato in Italia, Un’ora di tranquillità, di Florian Zeller, successo a Parigi la scorsa stagione (al Teatro Quirino dal 25/12 all’8/01).
Roberto Ciufoli è Dio, quello dell’Antico Testamento, ma in versione tecnologica, che torna sulla Terra perché scontento di quello che hanno fatto gli umani. In Paradiso 2.0, un bestseller di David Javerbaum (al Piccolo Eliseo fino all’8/01).
Maurizio Battista nel nuovo show, Che sarà, racconta scorci di vita quotidiana con disinvoltura, armonia, arrivando a toccare note profonde con la consueta sua verve comica (al Teatro Olimpico fino all’8/01).
Nicola PistoiaPaolo Triestino sono protagonisti di un classico della commedia (e cinema) francese, molto amato anche in Italia, La cena dei cretini, di Francis Veber (al Teatro Ghione fino all’8/01).
Gabriella Silvestri con Guenda Goria in Rosso Giungla, commedia brillante che mette a confronto due donne diversissime tra loro (al Teatro Roma dal 28/12 al 15/01)
Rodolfo Laganà, già allievo del Laboratorio di Gigi Proietti, regala al pubblico un Capodanno con il Rodolfo Laganà Show, il best of dei suoi monologhi in un doppio spettacolo (ore 20,30 e 22,30) con un brindisi finale insieme alla compagnia al Teatro Tirso.

Unico dubbio: il grillino Brignano andrebbe mai a recitare gratis di notte sul Lungotevere (specificatamente nel tratto compreso tra Ponte Garibaldi e Castel Sant’Angelo?)