Direttore Riccardo Capo, insomma si riparte? 
Si riparte con la ruota panoramica. Luneur Park ha riaperto il 27 ottobre, due mesi fa, dopo 8 anni di chiusura.
Per la ruota ci sono voluti tempi più lunghi, ma da oggi finalmente gira, con le sue 28 gondole colorate, completamente revisionate.

Cosa offrirà ai visitatori per la prima giornata, per l’inaugurazione?
Da oggi e fino a venerdì 30 i visitatori del parco potranno salire sull’attrazione gratuitamente. C’era tanta attesa per questa riapertura e abbiamo deciso di fare un regalo ai visitatori che vogliono godere dall’alto di una splendida vista.

I bambini vogliono sapere se c’è ancora la mela stregata in vendita al Luneur ?
La mela stregata non c’è più, ma ci sono tante altre sorprese per loro. Luneur Park è stato ideato per bambini da 0 a 12 anni e ogni giorno ci sono novità… proprio per rendere il soggiorno sempre diverso.

Quale è stato il suo percorso professionale per diventare direttore generale del Luneur?
Per molti anni ho lavorato nel mondo dell’industria prima di entrare in quello dei parchi divertimento. Sono stato direttore generale a Mirabilandia e a Cinecittà World, il parco di Roma dedicato al cinema e alla televisione.

Cosa le piace della ruota panoramica?
Tutto: le gradazioni dei colori della gondola, la possibilità di salire fino a 30 metri d’altezza, la sensazione di leggerezza che si prova dall’alto.

Quale è la più bella del mondo?

Ce ne sono tante, ma quella di Luneur Park con l vista di Roma ha un fascino unico.
Ai bambini piace? Quale è la fascia di età che coinvolge la ruota panoramica?
La ruota piace a tutti, ai bambini ma anche agli adulti.

Cosa le piace di più dei giochi per bambini?
Mi piace quando i bambini si divertono, in serenità e in sicurezza.

Ma il diritto al sogno, di questi tempi, è negato?

Il Parco è concepito come un Giardino delle Meraviglie, dove si può ancora sognare, dove il sogno può diventare realtà.

Lei è romano? Quanti anni ha? Le piace la Capitale?
Io sono torinese, ho 51 anni e a Roma mi trovo benissimo. È una città che scopro ogni giorno, un po’ come accade qui ai visitatori per Luneur Park.

Come mai ha riaperto, quale miracolo è avvenuto, quale è stato l’iter?

Un iter burocratico molto lungo. Del resto per aprire un parco divertimenti occorrono tante autorizzazioni. Non parlerei di miracolo, piuttosto di conclusione lenta ma naturale di un percorso iniziato diversi anni fa.


Quanto costa fare un giro?

Da sabato cinque luna lire, la moneta speciale coniata nel parco. Ogni lunalira corrisponde a un euro.

Le piace stare in compagnia dei bambini? Cosa le chiedono più spesso?
I bambini regalano emozioni, e spesso sanno cogliere anche meglio degli adulti i momenti. E poi con loro ti senti sempre giovane.


Che fa di bello nella vita oltre a lavorare al Luneur?

Il lavoro raccoglie una parte importante e lunga della giornata… il tempo che mi rimane lo dedico allo sport. Vivere e lavorare all’aperto è per me una cosa bellissima.

Cosa si vende al Luneur, ci sono i pupazzi? I bambini ne vanno matti…
I pupazzi da sempre sono un’attrattiva per i bambini. Possono abbracciarli, portarli sempre con loro.
Anche qui a Luneur ci sono dei giochi, non direttamente gestiti da noi, in cui si possono vincere.