Cecilia Di Rocco, cosa significa per lei fare arte?

Che la ragione più importante sia accomunarmi al mio prossimo per crescere con lui verificando quello in cui credo attraverso i suoi occhi.

Quale è il suo libro preferito?

La metamorfosi di Kafka, letto a 16 anni e forse sarebbe stato meglio leggerlo in età maggiore perché mi colpì come uno tzunami.

Quale è la sua opera più famosa?

“La Domanda” olio su tela 175 cm x 70.

Cosa sente quando dipinge?

È una necessità per me dipingere, è come nutrirsi e respirare, vengo letteralmente inghiottita da quel che faccio tanto che se devo farmi un caffè e metto sul gas la macchinetta e nel frattempo mi rimetto a dipingere carico il contaminuti.

Quanti quadri ha fatto in vita sua?

Non li ho contati. Credo intorno ad una settantina.

Le piacciono i disegni per bambini?

Certamente.

Ha dei nipoti che dipingono?

No, ho un nipote solo ma non dipinge.

Quale è la sua scultura preferita?

Il Mose’ di Michelangelo.

Quale è il suo quadro preferito?

Il mio quadro preferito Bella domanda!! Non credo ne esista uno su tutti, ma posso dire che “La Vergine delle Rocce” di Leonardo mi commuove sempre.

Quale è il suo nome d’arte, ne ha mi avuto uno?
Si’, a volte mi firmavo A’nemos… Scritto in un certo modo… Mi piacerebbe riesumarlo ma la gente gradisce avere la firma vera sui quadri che acquista ed io li capisco così utilizzo nome e cognome.

Quanti anni ha?

Eh eh, ho 65 anni a febbraio ne compio 66.

Il periodo più difficile della sua vita, può raccontarlo?

Il periodo pià difficile della mia vita inizia con i miei cinque anni… Mio padre partì per l’america per fare fortuna, lasciando me, mia sorella di 13 e mia mamma sole e senza un centesimo… Sopravvivevano grazie alla bontà dei vicini ed alcuni aiuti di parenti lontani, ma insufficienti… Gli ufficiali giudiziari ci portarono via la cucina a gas dove mia madre stava cercando di tirar su una sorta di pranzo… Tutte queste sventure portarono mia madre a tentare il suicidio… E noi piccole assistemmo al suo salvataggio impotenti e mute. Ho ancora davanti agli occhi la porta di casa presa a pugni e calci dai vicini urlanti.

Quanti anni ha studiato?

Allora, ho preso il primo diploma a 18 anni , poi il secondo diploma a 45 e la laurea in pittura a 56.  Ho perso un poco il conto. Insomma tra riffa e raffa ho stuadiato sempre tanto e sono così contenta di questo.

Da quanti anni dipinge?

Ho sempre pasticciato con i colori, sempre. Ma  diciamo che mettiamo una data fissa direi dall’ accademia delle belle arti di roma 2002. Quindici. 15 Quando si dipinge si è sempre concentrati al massimo e molto spesso tesi ma si perde peso come quando si è in acqua. Perché si entra letteralmente nel quadro ed il resto ci sfugge dopo che si è finito un quadro dipende. O si èfurenti prendendo a calci il tavolo e sbattendo libri per terra, o soddisfatti mai pienamente. Mentre a volte a distanza di tempo rivedendo un vecchio quadro a casa di parenti o amici lo trovo bellissimo. E guarda caso… Sempre più bello di quelli fatti per ultimi.

Cosa consiglierebbe a un giovane pittore?

Bella responsabilità: che posso consigliare ad un giovane pittore in un momento così nero? Però una cosa la voglio dire “non v’inventate nulla di nuovo, per favore. È stato detto e fatto di tutto ma non tutto è stato fatto con amore, tanta passione e con un credo profondo… “.

Le piace l’arte tedesca?

L’arte tedesca, beh direi che Friederick ne è un degno rappresentante.

Le piacciono le favole per bambini? Le sue opere preferite?

Le classiche favole come tutti e la loro trasposizione in film e quindi posso dire che adoro tutti i film di Walt Disney, in particolare Bamby.

Le piace Londra? La sua città europea preferita?

A Londra ci ho vissuto per un mese nel 1972 e non sarei più ripartita… Mi è rimasta nel cuore.

E mai stata in Israele? Cosa ne pensa della sua situazione attuale?

Mai stata in Israele… Dare un giudizio sulla situazione attuale sarebbe da parte mia una presunzione a cui non miro.

Cosa fa quando viaggia?
Non viaggio spesso, ma quando mi capita cerco di afferrare ogni sensazione e portarla con me… Come credo faccia tutto il resto dell’umanità.

Il viaggio come…?

Un viaggio come esperienza? Ad esempio quest’estate in Trentino una Fattoria aperta ai turisti con tutti i tipi di animali ben tenuti in recinti sistemati bene e puliti ed un capanno in cui il mangime era venduto in cartocci con i quali potevi avvicinarti ai recinti e darlo direttamente a caprette, cavalli, cerbiatti, montoni. Ti mangiavano nella mano con i musi umidi e le lingue calde, grati per tanta abbondanza, sbattendo le teste le une contro le altre per arrivare per prime al mangime; oche libere, coniglietti di tutte le taglie morbidi come palle di lana. Una giornata splendida di sole, molte famigliole con bambini che si avvinghiavano alle caprette libere, eheheh una giornata splendida.

Il suo cartone animato preferito?

Gatto Silvestro!

Caffè o tè?

Caffe’ ed ogni tanto il the.

Che radio ascolta?

Quando sono in casa distratta antenna uno (107.1) se dipingo. Dipende, o Ambient o classica o nulla.

Il suo pezzo di musica classica preferito?
Beethoven, ancora Beethoven ma le rapsodie ed alcuni pezzi perché la parte più “colta” la sento meno mia, forse perchè appunto troppo colta.

Il suo pezzo rock preferito?

Pink Floyd, di cui non mi stanco mai.

Mamma o papà? Cosa ha sempre preferito?

Beh, nel mio caso… Mamma.

Cosa le piace del Natale?

La riunione familiare il senso di solidarietà la casa con gli addobbi.

Cosa odia del Natale?

Non odio nulla del Natale, ma il senso di frustrazione che sentiamo nei confronti di chi è solo e senza nulla è immenso, poi certo l’eccessiva strumentalizzazione economica.

La sua modella preferita.

Mi spiace non seguo molto le modelle né la moda.

La sua sfilata preferita?
Quindi neppure le sfilate.

Che frutto è?

Banana.

Il suo miglior amico chi è?

Il mio gatto Titti, ma anche i miei ex gatti e tutti i cani che ho aiutato, non faccio differenza tra cane e gatto li amo entrambi anche se, forse per comodità, in famiglia abbiamo avuto sempre gatti …. Tranna una volta ehehe che avevamo due gatti randagi di cui uno senza zampa, una tartaruga, un cane lupo salvato dalla strada in una serata di pioggia torrenziale ed una madre sull’orlo di una crisi isterica.

Il mattino che sapore ha?
Il mattino ha il sapore del caffè altrimenti non chiedetemi neppure come mi chiamo non saprei rispondere.

Melograno o pesca?

Pesca.

Albero di Natale o presepe?

Messa alle strette? Albero di Natale.

Cosa augura a un mondo come il nostro?

Che vuoi augurare ad un mondo come il nostro? Quanti anni ho di tempo? No, no, come in ogni epoca ci sono dei periodi di passaggio e credo che noi si stia attraversandone uno… Ma mai come in questi anni ho sentito tanta solidarietà nei confronti di chi ha perso il lavoro, la casa, nei confronti degli animali abbandonati ed in quelli in via d’estinzione. Associazioni in difesa dei bambini….etc….. non so … a volte mi sembra un mondo senza speranze a volte mi sembra invece che inizi a marciare.

le piace il gossip?

Gossip? Non è cattiveria, ma proprio non me ne importa nulla.

La sua rivista di gossip preferita?

Iden per il gossip non compero riviste leggo quello che capita oppure guardo sulla rete.

E Topolino, lo legge ancora?

No, Topolino non lo leggo più… Ma quanto mi piaceva.

Caffè arabo o caffè turco?

Ah ah, che differenza c’è fra i due caffè? Non lo so io sono un po’ rustica eheh.

Per i bambini, pupazzi p cartoni animati?

Per i bambini… Pezzi di cartone, pezzi di legno una rondella, dello spago, un barattolo vuoto, pezzo di plastica, scatola di legno… Una matassa di lana… La testa deve mettersi in moto e creare dal nulla… Oppure? Lego!! Il mio gioco preferito… Poi vanno bene anche i cartoni animati sul genere di Tom e Jerry o uno dei contemporanei che io guardo, non mi vergogno.