Natale, vi auguriamo buon Natale, poi buon Capodanno. E c’è un video, che ha postato Roberto Saviano, che racconta il Natale oggi, e poi il Capodanno. Un Capodanno fatto di DNA, di nipoti, di parenti, di amici ma soprattutto di figli. Buoni o brutti, liberi o down, handicappati oppure perfettamente sani. Ecco cosa ci dice il Natale oggi, ci dice “accontentatevi di quello che avete ma godete di quello che avete”, ecco cosa ci dice il Natale, di mare quello che abbiamo, di adorare quello che abbiamo e di strafare in figli, nipoti, mariti e affetti. Pic è un bambino di due anni che mi ha detto: “Scrivi a mamma”, e io gli scrivo. E gli dico, “Cara mamma, qui c’è un bambino che ti vuole bene ma che ha detto: “Mamma è una mucca o è un pleistocene?””. Perché la mamma ha il cancro, e chissà se lo potrà vedere il prossimo Natale, Natale in cui ci saremo tutti a dire: “Mamma, ti vogliamo bene”. E siamo circa 680 mila in tutto, 690 mila. Perché noi tutti sappiamo che, alla mamma, ebrea verace, può venire il cancro anche per tutti i bambini venuti al mondo, per il troppo sforzo. C’è un camino, ad Aushwitz, che ogni capodanno fumica un pochino, e continua a fumicare, ed è una sorta di miracolo-maledizione. Sono le ceneri della nonna che continuano a fumicare. Sono i parenti della mamma, ecco perché ha il cancro, per la maledizione nazista. Ecco perché sopravviverà, per il miracolo sionista, quello di vederla di nuovo sorridere. “Tanti auguri amore mio”, si legge in una cartolina che li accanto al forno crematorio è contenuta. E noi ci uniamo al coro: auguri amore mio, e buon Capodanno.