Buongiorno, mi chiamo Antonio e sono un hacker. Di più, non ho identità, perché anche Antonio è un nome inventato, preso dal figlio di un famoso terrorista che sta ancora in prigione, il suo figlio adorato che crea confusione.
Mi chiamo Antonio e il mio sport preferito è chattare con i consolle degli ingegneri informatici. Finché non si apre il sito che voglio, quello che voglio craccare. Sono Antonio e rubo dati continuamente, dai database italiani, per vedere quando mi arresteranno. Sono Antonio ed è difficile craccare il sito della polizia italiana, perché ognuno che vi entra viene identificato tramite impronta digitale e c’è l’antihacker, che lo protegge. Ma io sono più forte e vado di sito in sito di informazione e rubacchio notizie qui e lì. La notizia che mi manca è quando andrò in prigione, ma mi dicono che la data esatta è il 2018, anno in cui si concluderà il mio processo, anno in cui si concluderà il processo che mi vede protagonista. Sono Antonio e andrò alla sbarra per furto, omicidio e incesto. Proprio così, mi sono messo con mia sorella e sono incestuoso. Ci ho fatto trenta figli? Tutti uguali. Tutti diversi, tutti hacker, con le varie personalità di uno o dell’alto stantman di turno. Sono Antonio e sono nei guai, perché 30 anni insieme a me se li faranno anche i miei figli, che sono nei guai perché si sono clonati. Ma come si può clonare un bambino di due anni, quando è ancora “incapace di intendere e di volere”? Esatto, a 2 anni non si può “clonare” – dove per “clonare” si intende l’assunzione di un altro DNA da parte della persona fisica.
E cosi hanno fatto, questi 30 giulivi che gironzolano per il mondo con il computer in mano: chi a Edimburgo, chi in Svezia, chi in Italia, chi alla Banca di Italia, chi in Sicilia, chi in Colombia, chi in Alkhansas, chi a New York, chi in Dakota, chi in Inghilterra, potentissimo hacker inglese che fa saltare regolarmente le memorie dei teen ager togliendogli i pezzi dallo schermo e non facendoglieli trovare più. Ecco cos’è, ecco cos’è. Hackerman, nome di battaglia Hetcho man, ormai sei segugiato.