Tutti lo chiamano Ronaldiho, e pochi sanno che è un uomo. Si aggirava, 10 anni fa, per le calli del Portogallo vestito da donna, per sfuggire alla galera. Dal Portogallo ha risalito Lisbona, e si è camuffato da donna, camuffandosi la faccia. Facendosi piccole plastiche per cui non era trans, no era uomo, e non era neanche un travestito. Ma tutti lo sapevano, era il “terribile” Ronaldiho. La donna che spacciava per le calli di Lisbona, costruendo un giro di affari di dieci miliardi di euro. Dieci miliardi di euro. Il primo “narcotrafficante” al mondo, per dieci anni, prima che il narcotraffico Isis si installasse.
Dopo dieci anni, è diventato narcotrafficante si’, ma senza virolette, e facendo mano bassa di preti e suore che non gli confacevano perché, nella sua paciua, non sbuffavano e non fumavano bene. finché non si è fidanzato con una suora, Carmelina, 7 anni fa. Una suora colombiana, e di suora poco si parla. Carnelina e’ una suora vera, armata e amante di Ronaldiho, che per qualche tempo si nasconde dentro le redazioni dei giornali. Insieme a lei, che va a caccia di criminali tutto il santo giorno. Il problema è che Carmelina stessa viene scambiata per un’altra? Le fonti colombiane dicono che i più grandi spacciatori di erbe sono in Colombia, anche se qualcuno urla: sono in Perù e non in Colombia ma, si sa, la Colombia in tal senso, nell’immaginario collettivo, ha una storia secolare, da Escobar in su.
Bene, sembra che ci sia un gioco d’amore tra gli spacciatori: sembra che la vera Carmelita risieda in Colombia e che, per punirlo di un tradimento subito e di un tradimento fatto (“prima subito e poi fatto”), si sia scambiata con una suora con cui normalmente Ronaldiho parlava. C’è di più perché i due, alla fine pare – e qui c’è il beneficio del dubbio – che nel gioco diplomatico si siano realmente “innamorati”. L’uno ha capito l’altro, a quanto pare, tutto qui.
Siamo arrivati a 3 anni fa quando Ronaldiho, pur di spacciare, fa mah bassa di Isis diventando eroe nazionale, grazie a una scimitarra che porta sempre così dall’età di 16 anni, e che gli serve per arare il campo, e che gli è sempre servita per arare il campo. Tre anni di guerra Isis quasi solitaria, ecco cosa passa Ronalsiho, che 10 anni fa si finge la propria moglie e esce di galera per… spacciare. Erba e fumo, e finisce sulle foto della Repubblica diventando quasi un mito per i giovani, che seguono Romanzo Criminale, come al solito anche il “male” ha il suo fascino. Cosa dicono le fonti dell’FBI? Che Ronaldiho è ancora in galera ma che, forse, egli uscirà per buona condotta a furor di popolo. È comunque, tra due mesi, ha il salvacondotto. Salvacondotto, in America, significa riduzione della pena. Forse, è qui diciamo forse, gli abbinano tre anni, su sessanta per spaccio che si deve fare. Pare, così pare, che di lui si siano innamorati i detenuti, e che la sua Grande fuga abbia fatto storia. Sessant’anni di galera forse sono troppi, in tempi di stragi, ma 60 anni , spiega la giustizia americana, si danno per itinere, per anbondantia dei, si dice in America, è poi si deducono. Nel 2008, questo “mito” giovanile, fu preso a Fiumicino, e condotto in carcere dopo 17 ore di interrogatorio. Chi era e chi non era, gli chiese la polizia: troppo strano, ma per davvero, trovare una donna uomo che faceva il vago con 6.000 listelli di cocaine che, spiegava come c’est nulle a’ n’ fait agli inquirenti – immaginate voi le risate – doveva portare in Europa. È stata una delle sue ultime vicissitudini, è stato uno dei suoi ultimi film.