Paola Muraro, ex assessore all’ambiente del Movimento Cinque Stelle, in un post su Facebook dice la sua sul nuovo regolamento che questa mattina verrà votato dagli iscritti grillini dal sito ufficiale. Presentato ieri, il nuovo codice di comportamento per gli eletti pentastellati indica che qualora si ricevesse un avviso di garanzia, l’eliminazione dal Movimento Cinque Stelle non sarà automatica; verrà valutato caso per caso e solamente la decisione del Garante e dal Collegio dei Probiviri potrà decidere se l’indagato potrà proseguire il suo incarico o meno. Paola Muraro spiega che se il nuovo regolamento fosse arrivato prima, non avrebbe mai dato le dimissioni da assessore all’ambiente. La sua è stata una decisione presa per rispettare le regole del Movimento, la sua trasparenza e per essere coerente con i valori del gruppo. La ricezione di un avviso di garanzia per un’indagine sui rifiuti ha portato l’ex assessore a dare le dimissioni, comunicate in un video dalla stessa sindaca Raggi la sera del 13 dicembre. Paola Muraro continua spiegando che Roma è una città molto difficile da amministrare, in quanto la giunta del Movimento si è dovuta scontrare con dei “vecchi poteri” che ancora cercano di impedire agli occupanti del Campidoglio di fare il proprio lavoro.

“Roma è una bella palestra per governare ma io ho pagato queste difficoltà sulla mia pelle, dal momento che chi mi accusa sono quegli interlocutori che mi hanno osteggiato a livello amministrativo in Campidoglio” scrive la Muraro su Facebook, spiegando anche che le sue dimissioni non le ha rassegnate perché colpevole di un reato.

“Il Movimento deve trovare un equilibrio giusto” conclude, spiegando che a Roma è complicato anche capire a quale persone rivolgersi per ottenere delle informazioni reali e quindi dei risultati.

La Muraro invita la sindaca Raggi a non lasciare il suo posto in Campidoglio in caso di ricezione di un avviso di garanzia, perché lei a differenze dell’ex assessore ha una responsabilità in più, riguardante i cittadini romani che l’hanno votata, aspettandosi delle decisioni chiare e innovative rispetto alle altre amministrazioni.

Infine, scrive che non ha intenzione di tornare in politica per come è strutturata ora. Nel caso, però, venisse invitata dalla Raggi, potrebbe prendere in considerazione la proposta, vedendo la sindaca di Roma come una “persona pulita”.