Hai scritto per me “Sara non piangere”, in cui mi dici di guardare il cielo ed inseguire un sogno vero, ma sono due anni ormai che l’unica cosa che cerco guardando il cielo sei tu.
A me in realtà sembra un incubo da cui non riesco a risvegliarmi, ancora spero di entrare in casa e sentire la chitarra suonare, oppure aprire la porta e vedere te che sorridendo mi dici che era solo un brutto scherzo.
Però sai, penso sia arrivato il momento di spegnere l’immaginazione e realizzare che non torni più.
Proverò a cantare assieme agli altri, camminare per il lungomare che tanto adoravi , e vederti in giro per i vicoli.
Sarai sempre per noi, l’ultima nota di una canzone che non doveva finire ma suonare in eterno.
Ti amo infinitamente,
Sara