Ma ve lo ricordate lo strano caso del dottor D.? Così era soprannominato nella cronaca giudiziaria, da quel film che, proprio in quel periodo, ebbe tanto eco. Ecco, nella realtà è successo un po’ come nel film. Era il 2009, quando il dottor D. si recò in prigione da Bucarest per andare a trovare le figlie, e non tornò più a casa, in prigione. In prigione per aver stuprato una donna e ammazzato cane e gatto alla vicina. In prigione per stupro. Ecco per cosa era finito in prigione, e gli avevano dato 9 anni. Era un po’ un caso allla regista Roman Polanski, quello che aveva interessato l’Europa intera. E che aveva interessato l’Europa fino al punto  che tutti se ne erano interessati e tutti avevano fatto man bassa di notizie.

Una bella e fresca mattina del 1966, il dottor D., così lo soprannomineremo, si era recato dalla vicina con le sue scartoffie per portare avanti, come al solito, il lavoro di dottore commercialista. E si era fermato a parlarci. Appena vista la figlia, gli si era avventato contro e l’aveva spogliata di tutti i suoi averi, e l’aveva posseduta sul divano di casa. Al rientro la madre, accortasi del fattaccio, aveva chiamato la polizia e questi era intervenuta. Era intervenuta seduta stante per un caso di stupro a casa di Dolittle. Dolittle che ancora piange lacrime amare per aver mandato in carcere il marito. Proprio così, i due si stavano innamorando e il caso era su tutti i giornali, ormai da tempo. Era su tutti i giornali e tutti si stavano riconoscendo in esso, fino a quando il dottor Dolittle era passato in sordina e tutto era stato messo a tacere. Con una cifra che corrisponde a 5.000 pesos di cauzione. La giovane, non  contenta del fatto, aveva intercettato il ragazzo, e gli aveva dato contro per telefono. Insomma, i 5.000 pesos non sembravano bastare per un caso di stupro. Ecco perché questo uomo, così innocente, così retrivo, sembrava finito in un ciclone giudiziario senza precedenti e, soprattutto, senza averne colpa. La madre era indignata, e voleva a tutti i costi mandarlo in galera ma lei, la piccina, era più retria, perché con egli aveva aspettato pure un figlio, e stava cercando di mietere il minor numero di vittime possibili. Ecco perché la cauzione di 5.000 pesos, perché era il padre naturale di quel bambino, e voleva a tutti i costi vederlo. Sette mesi dopo, gli uccide, alla vicina, anche il cane e il gatto, perché questa vuole mandarlo in galera veramente e con tutti i badii, si dice a volte in linguaggio giudiziario, perché non si accontenta, ad esempio, del carcere morbido ma vuole quello duro, e non si accontenta di mandare in prigione la figlia – per furto in supermercato, manda in prigione la figlia con queste motivazioni, chiamando la polizia – e di reinventare il carcere per lui. A lui erano stati dati 14 anni in primo appello e 28 in seconda istanza. Perché sembra il caso del Dottor D., perché il Dottor D. se ne cammina tutto innocente in una New York strana ma, egli, è completamente innocente fin nelle viscere di quello che gli accade attorno. Ora c’è la terza istanza, e probabilmente la pena verrà ridotta a 2 anni. Ben 28 anni glieli diedero perché, la vittima, aspettava un figlio che aveva ucciso la governante. Tutto qua, alla corte sembrava avesse non tanto organizzato, quanto ideato il delitto, e gli aveva raddoppiato la pena. Forse D. era completamente innocente, tutto qua, ma si era fatto trovare nel posto giusto al momento sbagliato, ed era stato accusato di stupro. La vertenza della difesa concerne in fatto che egli, in realtà, non stuprò la giovane ma la lasciò cadere a terra con un po’ di secrezioni che gli avrebbero permesso di rimanere incinta, e che non uccide mai il bambino perché impossibilitato dalla galera.

Ora, il dottor D. – così lo abbiamo soprannominato –  deve affrontare ancora la Corte di Appello, nonostante la sua pena sia escuntata, per furto di automobile, che sicuramente non è un furto che ha fatto lui, ed è un processo che deve affrontare  a Budapest. A Budapest, ha detto alla famiglia di andare a prendere qualcosa da bere e poi è scomparso nel nulla. Ecco tutto, egli è scomparso nel nulla e di lui non c’è più traccia. Rischia 5 anni di carcere, per reiterazione del reato. È stato proprio lui, e stiamo dicendo in tutti e due i casi, è stato proprio lui a dare mandato di uccidere il bambino? È stato proprio lui ad avergli assassinato il gatto e poi il cane – in questo ordine – ma, sapete, tutto lascerebbe presagire  di no. Chissà che fine ha fatto il Dottor Dolittle, tutto qua, che ancora non si trova.