C’era una volta l’America, come c’era una volta il West. C’era una volta l’America del Bronx e di Brooklyn, che tutti allora conoscevano. C’era una volta l’America di tutti i miei lettori, che erano tantissimo e che dissipavano in un foglio la storia dell’Italia tutta intera. C’era una volta l’America e ora c’è la Siria, problema in cui tutti siamo occupati, che sembra qui, dietro l’angolo, a sette ore di traghetto, a 4 ore di piroscafo. Così vicina agli ebrei eppure così lontana dai lidi italiani. Abbiamo una nuova cartina dell’Isis, dice la Gestapo, che è preoccupante. E vede tracciato l’Isis su tutti i confini europei. C’è di più, su tutti i confini americani, se per America si intende tutto l’altro Continente. Tutto l’altro continente infestato? No, ma i confini, secondo questa nuova cartina, sono mangiaticci, perché l’Isis, e di conseguenza parte della Siria, li avrebbe “coperti”. Coperti, in gergo militare, significa che i confini sono “segnati” dalla potenza siriana.
Tutto qua. Ma vi immaginate il nostro Presidente della Repubblica alle prese con l’Isis? Ecco qua, direbbe qualcuno. Ecco qua, ecco cosa non deve accadere, esattamente. Ecco cosa non deve accadere. E la Francia non è da meno. Non è da meno perché, guardate un po’, in questa nuova cartina “spiata” c’è davvero presenza Isis radicata in Nizza, e non è un caso. Non è un caso per quello che è successo e che mai nessuno ha dimenticato. Prosit.

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