Buongiorno Gianluca Sità, professione pittore, come ha passato il Capodanno?

Buongiorno a lei, l’ho passato in famiglia, sono fermamente convinto che determinati eventi non possano prescindervi.

Da quanto tempo dipinge?

Da sempre direi, sicuramente da quando ero adolescente se pur a fasi alterne.

Cosa le viene in mente quando dipinge?

Dipingo davvero molte ore di solito, si pensa a tutto e spesso non ti passa nulla per la testa, lavori e basta.

Quanti anni ha studiato prima di dipingere?

Ho dipinto a prescindere dallo studio successivo, non credo sia quello a fare la differenza, conosco eccellenti pittori autodidatti. Comunque sia, 4 anni di Accademia.

Come si sente quando ha finito una opera?

Libero, ciò a prescindere dal risultato. Sa la tela è un campo di battaglia tra te e il colore, si perde e si vince come in tutte le battaglie.

Ha mai venduto più di tre opere al mese? Le è capitato?

Sì è capitato.

Quanto costa più o meno una opera d’arte di un giovane pittore? Che range di prezzo c’è?

C’è un coefficiente, comunque dipende dalle dimensioni dell’opera, dalla tecnica utilizzata, da eventuali premi vinti, dalle mostre fatte e anche da chi ha recensito il pittore in questione. Il prezzo varia ovviamente, si trovano comunque ottimi lavori di artisti emergenti a poco più di mille euro.

Quale è il suo pittore preferito?

Non credo di averne uno prediletto, posso dirle però che generalmente sono affascinato dal figurativo.

Che libri legge?

Non leggo molto purtroppo, due o tre libri in un anno, comunque mi piace leggere romanzi fantasy se capita.

Meglio un amico o meglio un’ amica?

L’amicizia è tale a prescindere dal genere sessuale.
Come si sente quando è a riposo? Che fa di bello per rilassarsi?

Mah le dirò, quello che fanno un po’ tutti, cinema uscite con gli amici e fasi altalenanti una capatina in palestra.

Per dipingere si deve essere un po’ bambini, a lei piacciono i cartoni animati? Quali guarda e quali guardava?

Sì mi piacciono. Guardo quelli che guardavo da piccolo, per cui i classici degli anni 70/80 .

Cosa le piace della vita?

Domanda difficile, direi la sua imprevedibilità.

Quanti quadri ha fatto finora?

Non saprei.

Ha una “banda” di amici con cui passare il tempo quando è libero? Quale è il suo migliore amico?

Sì certamente la ” banda” c’è. Per il resto che dire? Non vorrei fare torto a nessuno, fino a poco tempo fa avrei avuto una risposta certa in relazione ad un’amicizia esclusiva, ma dicevamo che la vita è imprevedibile e anche i legami che sembrano scontati e amovibili possono cambiare. Ma forse è meglio così.

Meglio un colore pastello o meglio la cera per una bella statua?

Adoro il pastello se pur non lo uso da molto.

Meglio Mirò o meglio Monet?
Non parlerei di migliore o peggiore, sensibilità e mondi diversi e sarei comunque ” sacrilego” , nonostante nessuno dei due artisti rientrino nel mio personale Pantheon.
Il suo periodo preferito.

Certamente il periodo a cavallo tra la seconda metà del 1800 e la prima del secolo scorso.

A quanti anni ha iniziato a dipingere?

Non saprei, sicuro da adolescente.

Chi è stato il suo vate? Potrebbe essere anche un amico o un parente!

In pittura forse Arnold Böcklin, grande artista svizzero. Nella vita reale probabilmente una delle mie maestre alle scuole elementari, una pittrice che notò subito i miei disegni, una donna con la quale a distanza di 30 anni, permane un’amicizia che ormai è un rapporto filiale.

Che film guarda? Quale è il suo preferito?

Guardo un po’ di tutto, per cui molti sono i film cui sono molto legato. Potrei dirle ” A qualcuno piace caldo”, ma ne citerei almeno altri dieci.

Grazie mille!