Gerusalemme, attentato Isis. Siamo a quota 2 camion che si scagliano contro L’antisis, perché anche a Berlino hanno tentato di prenderle. E due fanno statistica. L’Isis sta colpendo tramite tir impazziti che corrono sulle strade e colpiscono i civili.
Tutto qui. In tutto il mondo civilizzato, ora, bisognerà stare attenti a dove circolare, perché Isis stamattina ci ha messo la firma sull’attentato, e nessun altro. Quindi occhio a strisce e pedoni, e accompagnate sempre i bambini a scuola che, a Gerusalemme, sono tutti salvi. Salvi per davvero. Anche questo camion era targato Baghdad, è anche questo camion è impazzito per strada. Anche questo attentato è stato rivendicato. E sembra che in giro ce ne siano 13 di questi tir, e non solo in Medio Oriente, ma in tutto il mondo. Il Natale ci ha insegnato molto, e anche il Capodanno. Vediamo le cose in retrospettiva diversa. Ci siamo “noi”: occidentali, mediorientali, cinesi, italiani, americani del Sud e del Nord, canadesi, francesi, indiani, russi, ebrei, cubani, spagnoli, portoghesi, inglesi, rumeni, polacchi, tedeschi, cattolici, ortodossi, egiziani, protestanti, libici, giordani, e via dicendo, e l’Isis. Ma non abbiamo già vinto? “È stato un attento Isis, ecco cosa è stato”, ha detto Nethanyau. Sembra che il camion abbia soggiornato 5 mesi a Beirut ma sia proveniente da Baghdad, dove è stato costruito 25 anni fa, abbia stazionato due giorni in Siria, e poi sia partito per le volte di Gerusalemme. Sia passato per il Libano, con l’intenzione di partire per Gerusalemme, abbia stazionato 5 mesi sul confine con l’intento di aggredire il confine bel 2012, dopo essere stato venduto alla Siria. Mancherebbero due giorni. In questi due giorni ha stazionato in un deposito per essere cerato, affinché il transistor non lo intercettasse. Dopo essere stato creato è stato placcato, e infine rimesso in moto. Ripulito, è lavato, sarebbe diventato camion della morte. “Non passava per il Libano”, avrebbe detto Nethanyau in conferenza stampa”, ma per la Siria è il confine occidentale. Perché il Libano è sempre stato visto come controllatissimo e terra molto amica degli ebrei, tutto qui. Il confine siriano è un po’ meno sicuro.