Trionfo per La La Land nella tradizionale cerimonia dei Golden Globe, manifestazione che premia i migliori prodotti cinematografici e televisivi, un mese prima degli Oscar.

La La Land – il musical di Damien Chazelle, con Emma Stone e Ryan Gosling – ha vinto sette premi (mai un film ne aveva vinti così tanti) e il Miglior film drammatico è Moonlight (che aveva nomination in altre cinque categorie). Tra le serie tv, bene Atlanta, The Crown e The People v. O.J. Simpson. Nessun premio per Westworld e Game of Thrones. La cerimonia di quest’anno è stata presentata dal comico e presentatore televisivo Jimmy Fallon. Durante la serata è stato assegnato un premio alla carriera (il Cecil B. DeMille Award) a Meryl Streep, che ha fatto un discorso molto apprezzato dal pubblico (in gran parte composto da suoi colleghi)

Nel dettaglio, ecco tutti i riconoscimenti:

 

Cinema Miglior film drammatico

La battaglia di Hacksaw Ridge

Hell or High Water

Lion

Manchester by the Sea

Moonlight

 

Miglior commedia o musical

20th Century Women

Deadpool

Florence

La La Land

Sing Street

 

Miglior regista

Damien Chazelle, La La Land

Tom Ford, Animali Notturni

Mel Gibson, La battaglia di Hacksaw Ridge

Barry Jenkins, Moonlight

Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea

 

Miglior sceneggiatura

Damien Chazelle, La La Land

Tom Ford, Animali Notturni

Barry Jenkins, Moonlight

Kenneth Lonergan, Manchester by the Sea

Taylor Sheridan, Hell or High Water

 

Miglior attrice in un film drammatico

Amy Adams, Arrival

Jessica Chastain, Miss Sloane

Isabelle Huppert, Elle

Ruth Negga, Loving

Natalie Portman, Jackie

 

Miglior attore in un film drammatico

Casey Affleck, Manchester by the Sea

Joel Edgerton, Loving

Andrew Garfield, La battaglia di Hacksaw Ridge

Viggo Mortensen, Captain Fantastic

Denzel Washington, Barriere

 

Miglior attrice in una commedia o musical

Annette Bening, 20th Century Women

Lily Collins, L’eccezione alla regola

Hailee Steinfeld, The Edge of Seventeen

Emma Stone, La La Land

Meryl Streep, Florence

 

Miglior attore in una commedia o musical

Colin Farrell, The Lobster

Ryan Gosling, La La Land

Hugh Grant, Florence

Jonah Hill, Trafficanti

Ryan Reynolds, Deadpool

 

Miglior attrice non protagonista

Viola Davis, Barriere

Naomie Harris, Moonlight

Nicole Kidman, Lion

Octavia Spencer, Il Diritto di Contare

Michelle Williams, Manchester by the Sea

 

Miglior attore non protagonista

Mahershala Ali, Moonlight

Jeff Bridges, Hell or High Water

Simon Helberg, Florence

Dev Patel, Lion

Aaron Taylor-Johnson, Animali Notturni

 

Migliore colonna sonora originale

Moonlight

La La Land

Arrival

Lion

Il diritto di contare

 

Miglior canzone originale

Can’t Stop the Feeling, Trolls

City of Stars, La La Land

Faith, Sing

Gold, Gold

How Far I’ll Go, Oceania

 

Miglior film animato

Kubo e la spada magica

Oceania

La mia vita da zucchina

Sing

Zootropolis

 

Miglior film straniero

Divines

Elle

Neruda

The Salesman

Toni Erdmann

 

Televisione Miglior serie drammatica

The Crown

Game of Thrones

Stranger Things

This is us

Westworld

 

Miglior attrice in una serie tv drammatica

Caitriona Balfe, Outlander

Claire Foy, The Crown

Keri Russell, The Americans

Winona Ryder, Stranger Things

Evan Rachel Wood, Westworld

 

Miglior attore in una serie drammatica

Rami Malek, Mr Robot

Bob Odenkirk, Better Call Saul

Matthew Rhys, The Americans

Liev Schreiber, Ray Donovan

Billy Bob Thornton, Goliath

 

Miglior serie commedia o musical

Atlanta

Black-ish

Mozart in the Jungle

Transparent

Veep

 

Miglior attrice in una serie commedia o musical

Rachel Bloom, Crazy Ex-Girlfriend

Julia Louis-Dreyfus, Veep

Sarah Jessica Parker, Divorce

Issa Rae, Insecure

Gina Rodriguez, Jane the Virgin

Tracee Ellis Ross, Black-ish

 

Miglior attore in una serie commedia o musical

Anthony Anderson, Black-ish

Gael Garcia Bernal, Mozart in the Jungle

Donald Glover, Atlanta

Nick Nolte, Graves

Jeffrey Tambor, Transparent

 

Miglior miniserie o film per la tv

American Crime

The Dresser

The Night Manager

The Night Of

The People v. O.J. Simpson: American Crime Story

 

Miglior attrice in una miniserie o film per la tv

Felicity Huffman, American Crime

Riley Keough, The Girlfriend Experience

Sarah Paulson, The People v. O.J.: American Crime Story

Charlotte Rampling, London Spy

Kerry Washington, Confirmation

 

Miglior attore in una miniserie o film per la tv

Riz Ahmed, The Night Of

Bryan Cranston, All the Way

Tom Hiddleston, The Night Manager

Courtney B. Vance, The People v. O.J.: American Crime Story

John Turturro, The Night Of

 

Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la tv

Olivia Colman, The Night Manager

Lena Headey, Game of Thrones

Chrissy Metz, This is us

Mandy Moore, This is us

Thandie Newton, Westworld

 

Miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la tv

Sterling K. Brown, The People v. O.J.: American Crime Story

Hugh Laurie, The Night Manager

John Lithgow, The Crown

Christian Slater, Mr. Robot

John Travolta, The People v. O.J.: American Crime Story

 

La serata è stata condotta dal comico Jimmy Fallon che ha divertito con battute su Donald Trump (“i Golden Globe sono uno dei pochi posti rimasti dove l’America onora ancora il voto popolare” e “neppure la peggior cantante del mondo, Florence Foster Jenkins ha accettato di cantare all’inaugurazione del presidente eletto”), un’apertura musical come omaggio-parodia di La La Land e un tributo a Debbie Reynolds e Carrie Fisher (“quest’anno abbiamo perso molte leggende del cinema ma solo poche settimane fa abbiamo perso una mamma e una figlia ed è una grandissima mancanza quella che sentiamo”) per il quale il figlio e fratello Tod Reynolds ha subito ringraziato su Twitter. ll presidente eletto non è stato soltanto citato a sfondo umoristico, Meryl Streep – premiata con il Cecil B. Demille alla carriera dopo trenta nomination e otto statuette – ha attaccato senza mai nominarlo Donald Trump con un discorso che, dopo un inizio ironico (“Hollywood, stranieri e stampa: siamo la cosa più bistrattata dal paese oggi”) si è trasformato in un duro affondo: “Quest’anno c’è stata una performance che mi ha fatto digrignare i denti: la persona a cui è stato chiesto di sedere nello scranno più rispettato del paese si è messo ad imitare un giornalista disabile, una forma di mancanza di rispetto e un atto di violenza. Se i potenti usano il loro potere per bullizzare gli altri perdiamo tutti” ha detto l’attrice facendo riferimento ad un episodio avvenuto durante la campagna elettorale in cui un giornalista disabile del New York Times era stato preso in giro da Trump. L’attrice ha concluso il suo discorso con un appello alla stampa: “Abbiamo bisogno dei giornalisti e chiedo alla Hollywood Foreign Press di aiutarci a tutelare la stampa perché in futuro avremo sempre più bisogno di tutelare la verità”. Da parte sua Trump, sentito telefonicamente dal New York Times, ha detto di non aver visto lo show e “non essere sorpreso” dalla posizione della signora Streep “a Hillary lover”, come l’ha definita il presidente eletto, e in generale di essere stato “attaccato dal popolo liberale del cinema”.