Un freddo rientro per gli alunni delle scuole di Roma. Nonostante l’operazione del Campidoglio “Scuole calde”, in alcuni edifici le classi sono al freddo a causa di disservizi e termosifoni rotti. “La segnalazione che abbiamo dai dirigenti scolastici è quella di aule gelate e questo succede quando si prendono provvedimenti all’ultimo momento senza averli concertati con noi presidi”, sosteneva ieri il presidente dell’associazione dei presidi scolastici. Questa mattina, si apprende, in provincia circa 40 bambini della scuola di via Verdi ad Anguillara, cittadina alle porte di Roma, hanno trovato le loro aule fredde. Secondo il consigliere Pd Silvio Bianchini, “accade perché i termosifoni rotti e in questo momento la scuola ha deciso di mandare i bambini a casa. Ma come, avevano fatto anche il comunicato che accendevano i termosifoni con anticipo. La solita storia degli annunci spot”.

Ecco le scuole senza riscaldamenti

Bimbi e ragazzi al freddo all’asilo nido “Campo di tulipani” nel VI Municipio, alla scuola materna A.Torre, al liceo Malpighi e Ceccherelli, all’istituto San Francesco piazza Borgoncini Duca,all’Istituto Aurelio, all’istituto Circonvallazione Tuscolana. Gelo anche all’I.C. Nelson Mandela di via dei Torriani, all’Istituto comprensivo Matteo Ricci al Torrino, al liceo Vittoria Colonna e al Liceo Democrito. Un lettore attraverso Whatsapp segnala che all’Istituto comprensivo Dino Buzzati (IX municipio) i termosifoni sono rotti e i bambini sono dovuti tornare a casa per freddo insostenibile.

Ciò che è accaduto all’Iss De Pinedo Colonna, lungo Vigna Murata (zona Eur-Laurentina) lo spiega uno studente: «Questa mattina siamo entrati a scuola e faceva più freddo che fuori. Infatti i termosifoni erano spenti. A mezz’ora della prima ora, quindi alle 8.30, è arrivato il bidello del nostro piano dicendoci che dovevamo uscire dall’aula e andare a casa perché l’impianto di riscaldamento della scuola è rotto». All’asilo nido ‘Riccioli d’Oro’, denuncia un utente, riscaldamenti accesi solo dalle 12 . Ripresi dai genitori i bambini dal nido e in dubbio l’attività per domani. Rivolta all’istituto superiore Galileo Galilei all’Esquilino: i ragazzi hanno freddo e la scuola è ghiacciata, denuncia il preside Elisabetta Giustini. Gli allievi hanno già detto che se domani perdurerà lo stato di cose non faranno lezione. A Pomezia la preside dell’istituto Pascal, Laura Virli, lamenta “un termometro” a scuola “fermo a 7 gradi da stamane” con “i riscaldamenti che sono stati spenti a mezzogiorno. I ragazzi sono congelati, molti maggiorenni sono usciti prima per il freddo. È una cosa scandalosa non si può risparmiare sui riscaldamenti”.

La polemica si è fatta invece rovente con le accuse del Pd alla sindaca Virginia Raggi: “Se non fosse per i disagi prodotti a docenti, alunni e genitori in decine di scuole di ogni ordine e grado potremmo definire ‘l’operazione scuole calde’ una vera beffa, dichiara la capogruppo del Pd capitolino Michela Di Biase. L’iniziativa, annunciata sabato 7 gennaio dal Campidoglio, come un piano straordinario per intiepidire il rientro a scuola di migliaia di studenti a fronte delle basse temperature di questi giorni ha invece messo i brividi a docenti e scolaresche. Il risultato prodotto è desolante: le proteste dei genitori si sono moltiplicate e in tanti sono tornati a casa. Di “flop” del Campidoglio ha parlato il consigliere comunale del Pd Valeria Baglio. “Si tratta di una vicenda grave sulla quale vogliamo conoscere le responsabilità a cominciare dal sindaco che ha annunciato una misura non messa in essere nella maggior parte dei casi”, ha dichiarato, invece, Andrea De Priamo, consigliere comunale di Fratelli d’Italia e vicepresidente dell’Assemblea Capitolina