Una ragazza bruciata. Si salva e riesce a dire: “E’ stato Alessio, il mio ex”, salvo poi ritrattare in lacrime davanti alle telecamere. Ma alle volte il “grande fratello” viene in aiuto. Ad un’informativa depositata in Procura dalla squadra mobile, infatti, sono state state allegate anche le immagini di alcune telecamere di un vicino impianto di carburante che fornirebbero un riscontro decisivo alla ricostruzione degli inquirenti, secondo cui, quella notte tra sabato e domenica, dopo essersi incontrati in discoteca e dopo una lunga e accesa discussione con la ragazza, Alessio Mantineo si sarebbe procurato della benzina, ripresentandosi alla porta di Ylenia e rovesciando addosso alla ragazza il liquido infiammabile subito prima di accendere il fuoco con un accendino. La telecamera riprende Mantineo mentre riempie di benzina una bottiglia di plastica nel cuore della notte, alle 4.25, pochi minuti prima di quando la ragazza, con gli abiti in fiamme, suona alla porta della vicina di casa che chiama il 118. E c’è anche la testimonianza dell’impiegato di turno quella notte al bar dell’impianto di Contesse che ricorda bene quel giovane che, dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette, chiede una bottiglia di plastica e fa un euro di benzina. “Alessio quella notte dormiva”, dice il suo avvocato Salvatore Silvestro lasciando il carcere di Gazzi dopo l’udienza di convalida davanti al gip. Ma a carico del 24enne in carcere da domenica sera ci sono nuove e schiaccianti prove.