• Karbonica, cosa vi piace fare nella vita?
A noi nella vita piace vivere, cosa che molta gente oggi, si dimentica di fare.
• Quei colori… in che colori dipingere?
Ognuno di noi vede colori diversi dagli altri, credo sia giusto così, è ciò che ci rende umani. Inoltre, quello che oggi per noi è bianco, domani potrebbe diventare nero. Cambiare idea sulle cose, sul mondo, non è sinonimo di incoerenza, bensì di intelligenza.
• Vi piace dipingere?
Dipingiamo con la musica tutto quello che ci circonda, secondo la nostra prospettiva. Qualcuno di noi, in modo amatoriale, ha fisicamente, nel corso della propria vita, dipinto, ma preferiamo tenere per noi i risultati, potrebbero urtare la sensibilità dei cultori.
• Quante canzoni contiene l’album?
L’album contiene dieci brani, a noi piace dire, dieci colori mutevoli e indefiniti a seconda della prospettiva di ascolto.
• Quando vi esibirete dal vivo?
Abbiamo di recente completato un micro tour siciliano di showcase volti alla promozione di “Quei Colori”. Tuttavia essendo realmente una band autoprodotta e indie nel senso del termine, la programmazione dei nostri live è parecchio imprevedibile e dipende da noi. L’obiettivo è quello di riuscire, compatibilmente con i costi e con la disponibilità dei club, di programmare alcune date in altre regioni d’Italia, cercando di ottimizzare gli spostamenti, quindi concentrandoci solo su quelle regioni in cui sarà possibile pianificare almeno due live circoscritti nell’arco di pochi giorni. Siamo da un po’ a lavoro su questo fronte, di certo ogni news sarà comunicata sul nostro sito web e sui social.
• Vi possono ascoltare anche i bambini?
In linea generale si, pochi brani reputiamo sconsigliabili ai bambini, probabilmente solo “Ti racconterò”. In alcuni casi è capitato con sorpresa e grande piacere, di vedere cantare, qualche nostro brano, ai figli di qualcuno a noi vicino.
• Vi piace fare musica?
Si, fare musica per noi è tutto. Soffriamo di una forte “dipendenza” da creazione musicale, da esibizioni live e da ascolto. Senza la musica, non saremmo più noi. Possiamo anticipare che stiamo già lavorando sull’arrangiamento di nuovi brani.
• Vi piace disegnare?
Una persona dovrebbe rispondere per tutti? Diamo per certo che disegnare sia una passione di Herry, il nostro batterista, che in generale possiede una cultura abbastanza ampia su tutto ciò che riguarda le arti visive. Il booklet del nostro disco lo ha creato proprio lui.
• Avete anche dei quadri Da proporre accanto all’album?
Stavolta risponde Herry: “Non dedicherei ad ogni brano un quadro, ma all’intero album potremmo però affiancare lo stile indiscusso e magico del Caravaggio, un gioco preciso tra luci e ombre. Così come già la nostra bellissima copertina, realizzata dall’illustrator Alice Caldarella, è incline a citarne lo stesso effetto visivo”.
• Quale canzone vi piace di più?
Forse il brano “Quei colori”, che poi è anche la title track del nostro lavoro.
• Che vi piace suonare di più come cover?
Se dovessimo scegliere, la nostra attenzione si concentrerebbe sul rock degli anni 70, se volete dei nomi “Highway to hell” degli AC/DC o “Whole Lotta Love “ dei Led Zeppelin. Non disdegnamo inoltre la musica made in Italy, ad esempio il buon Rino Gaetano o Lucio Battisti di cui abbiamo pure riarrangiato qualcosa. Di recente, abbiamo registrato una nostra versione di “Cane” brano dei Litfiba, in occasione della compilation celebrative del trentennale di 17 Re, pubblicata il 20 dicembre 2016 e distribuita in free dowload sul sito degli stessi Litfiba. Questo progetto ha visto la partecipazione di 16 realtà musicali underground italiane, tutte scelte da Ghigo Renzulli e Piero Pelù.
• Vi piace suonare Adele? Adele è di vostro gusto?
Adele è molto distante da noi, rispettiamo tutti, ma non fa parte dei nostri ascolti. “Send My Love” è un bel tormentone, gran bel ritornello.
• A cosa vi siete ispirati nella vita?
Non ci siamo ispirati a qualcosa di specifico, il rock degli anni ’70 ci ha invitati a suonare, questo è quello che possiamo dire con certezza.
• Quanto gente vi viene a vedere?
Un gruzzoletto di fedelissimi, cresciuti oltretutto nel tempo, c’è. Noi suoniamo nei club, a volte nei pub, quindi un centinaio di persone a occhio e croce viene sempre, non sno sempre gli stessi chiaramente. Questo è il pubblico migliore che una band possa desiderare, sono persone che ascoltano ed apprezzano davvero, che comprano i dischi e che li fanno poi ascoltare ad altri amici. Le band emergenti oggi trovano pochi spazi, solo poche realtà riescono a trovare quelli a loro più congeniali.
• Cosa vi piace fare di bello per rilassarvi?
Passeggiare all’aperto, se il clima lo consente, meglio se di sera, ancora meglio se è possibile stare vicini al mare.
• Che fate la mattina appena svegli?
Colazione e poi dritti a lavoro. Gran parte di noi purtroppo non vive di musica. A me piace guardare un pò il cielo, per i lettori più curiosi, a rispondere fino ad ora è stato Riccardo, voce e penna della band.
• E la sera cosa vedete in TV?
Io cerco un bel film, preferibilmente un cult del cinema anni 70/80 o 90, che è possibile trovare solitamente in seconda serata.
• Quale era il vostro cartone animato preferito da bambini?
Bella domanda, è davvero la prima volta che ci viene posta! Noi siamo in cinque, quindi, prendo buono per me, con sincerità e nostalgia direi, Pollon, Ken il guerriero e perché no, Holly e Benji.
• Caramelle o gomme?
Gomme.
• Gelato o patatine?
Patatine.
• Televisione o cinema?
Cinema se possibile.
• Cosa avevate in mente di fare prossimamente? Il prossimo viaggio?
Al momento, unico vero chiodo fisso è ultimare alcuni brani lasciati in sospeso, anche in virtù di piccoli impegni già presi. Entro il 2018 potremmo pubblicare un altro disco. Singolarmente, ognuno di noi ha poi le proprie passioni ed impegni, quindi è molto difficile dare una risposta esaustiva, per ognuno di noi. Potremmo fare a breve qualche viaggetto come band, se ci saranno novità saranno rese note sui nostri canali web.
• Avete bambini? Potete lavorare con loro? Dove li portate, al parco? Vi piace?
L’unico di noi ad avere bambini è Giuseppe, il nostro bassista, sua figlia seppur piccolissima, è la nostra prima fan. Lui riesce benissimo a lavorare con lei e a conciliare famiglia e band. In realtà tutto dipende dall’ambiente in cui i bambini crescono. Io ho una nipotina che di recente ha voluto come regalo una chitarra giocattolo.