Svolta nelle indagini palestinesi: Abu Mazen ha incontrato il Papa stamattina, in giornata, ed è ancora a Città del Vaticano. Una giornata che è trascorsa via lenta, e che ha interessato tutte le parti. Tutte le parti che si sono buttate a capofitto in questa avventura palestinese. Il Presidente gli ha donato un quadro di origine mediorientale e il Papà una medaglia, per ricordagli che, la pace, viene prima di tutto. Cosa ha fatto Abu Mazen tutto il giorno? Bene, ha attraversato il Paese, e si è fermato per un caffè a Montecitorio, dove ha sorseggiato la sua bevanda e ha svolto il suo compito, parlare con i parlamentari e parlare della situazione attuale della Palestina e dell’Antisis e dell’Isis in generale. Discorso affrontato anche dal Papa e in più lingue.

Abu Mazen ha incontrato anche diversi bambini, tra cui una bimba bellissima, Mose’ di Palestina, che gli ha stretto la mano. Palestinesi tutti a Roma, quindi, partiti ieri alle 15.30 da Tel Aviv e arrivati in serata. Ripartiranno questa sera alle 20 in formazione di primo contingente. Il presidente soggiorna Al Cavalieri Hilton di Montesacro e andrà via con il contingente per incontrare Hollande mentre, tutto il resto dei palestinesi, rimarrà ancora una settimana a godersi questa bella settimana capitolina. “Abu Mazen, sei tutti noi”, gli hanno detto i palestinesi. E così è stato. Si riparte per un’altra avventura, dopo un pranzo nei pressi di Montecitorio. Poi viaggio in India, per quattro settimane. Nel 2015 Abu Mazen gli disse: “Sei un angelo della Pace”.