Terrorismo, facciamo il punto. Cosa succede nell’ambito del terrorismo, nel post attentati? Facciamo il punto e vediamo come va. Innanzi tutto, va fatto un pensiero alle vittime del terrorismo, di Instambul, francesi, spagnole, tedesche, italiane. Secondo la polizia tedesca, il pericolo viene da Est, e non dalla Germania, naturalmente e indubbiamente, ma dal Sud-Est asiatico, Giappone e Indocina. Pericolosissimi, perché li conosciamo poco. Ma come sono armati. Kalhashnikovnikini, li chiamano in gergo. E sono terribili perché ammazzano come in Turchia, tutto qua. Sono invisibili e vengono trasportati nelle grinfie delle valigie. Sono smontabili, come tutte le armi, e sono invisibili a prima occhiata, ma si nascondono nelle pieghe della borsa. Da dove parte questo studio. Da come parte questo studio? Stamattina F. B., lo chiameremo così per comodità, ha minacciato la Germania intera per telefono e via lettera, fingendo un attentato dinamitardo in Europa, in Germania per la precisione. Ha minacciato di smitragliare i passanti proprio con un’arma di quel genere e, sotto ipnosi, ha detto anche di avere 300 mila compari. Una nuova frangia di terrorismo? Chi sono questi personaggi arroganti e filo Isis che stanno arrivando in Europa?

Se lo sta chiedendo tutta la polizia tedesca, visto che la storia è andata avanti per una giornata intera. Sono veline della polizia tedesca originali, quelle che arrivano in Italia. Sarebbero 300mila, la prima frangia, e arriverebbero dall’Est. In generale, sono milioni, e sono indocinesi, qualcuno avrebbe già preso il passaporto francese. Molti, molti di più delle barche intraviste dalla polizia tedesca – in lacrime, hanno paura che qualche passante o pensionato (i tedeschi sono dolcissimi, la storia del tedesco intransigente non è affatto vera) ci vada di mezzo. Hanno paura, i tedeschi? Hanno paura i tedeschi, gli europei in generale, gli inglesi, e così via dicendo. Hanno paura tutti, hanno paura di lasciarci le penne le pensionate, le casalinghe, le badanti, le persone che vanno a fare la spesa. Quanti sono i terroristi da battere? Sapete che, secondo la polizia internazionale, non sarebbero più i grandi capi – che si sono estraniati dalla lotta, anche perché per la maggioranza già presi – ma i fiancheggiatori nouvelle Isis? Sì, ma quanti? 800 milioni di fiancheggiatori da battere. “Isis, noi ci siamo tutti e siamo pronti a scendere in piazza”, dicono i ragazzi.

Sentiamo le fonti della polizia americana: i filoisis sono 800 milioni, ed è vero, ma la polizia internazionale è formata da miliardi di persone. E per polizia internazionale si intende anche tutta quella miriade di ragazzi che sono scesi in piazza contro l’Isis. Ve li ricordate quelli di Parigi, i manifestanti? Bene, sono tutti polizia internazionale. “Abbiamo già vinto”, dice il capo dell’Fbi America. E, con tutti questi ragazzi in piazza, la vittoria è certa. I francesi, proprio per dirlo, stanno reagendo, mettendo in campo una rete di informatori civili, proprio come in Italia, per stanare questi persecutori. E sapete perché? Perché fino ad ora l’Isis non è andato al commissariato a sparare, ma è andato al supermercato a sparare. Una tattica, questo del giro di informatori alla Berliner, che l’Onu ha definito “Ottima”. Prosit.