Pace, il 20 gennaio Trump arriva in medioriente per mettere fine alla risoluzione dell’Onu contro Israele, che significherebbe dire contro le colonie israeliane in medioriente. A dirlo è il sito Blasting News, a firma di Vincent Quatrehomme, per la parte francese. Intanto, oggi a Parigi si è svolta la conferenza di pace con monsieur Hollande, presidente Francese, che ha raccontato come le cose stiano andando in Medioriente. E lo sta facendo da una settimana. La soluzione, per la Francia, è quella della creazione di due Stati divisi e sovrani, che possano parlarsi sempre e amichevolmente. Ed è la soluzione già optata anche da un poeta come Yehoshua, che lo ha tenuto a precisare in un suo articolo alla Stampa. È una soluzione che andrebbe bene a tutti. La risoluzione dell’Onu è contro le colonie israeliane nella fascia della Cisgiordania e in quella israeliana e in quella palestinese. La risposta secca di Netanyahu è stata che, quelle colonie israeliane, servono a controllare i confini contro l’Isis. Secondo fonti palestinesi, il processo di pace non dovrebbe essere lungo, e si potrebbe arrivare alla pace e alla creazione di due Stati, uno palestinese e l’altro israeliano, anche per il 2018. Allora sì che pace sarebbe stata fatta. La lotta all’Isis è cara ai due stati, e su questo terreno i due Paesi si stanno battendo tra oltre cinque anni, e da tre anni con cittadinanza attiva, la serie di quei cittadini che si sono messi sotto a quel processo di pace. Insomma, tutti a favore di Netanyahu.  La pace in Medioriente è molto cara ai bambini, che la tifano anche allo stadio. E volete sapere perché? Perché sono tutti amici, e si vogliono bene tra di loro. Sono amici, amici per davvero. una volta a settimana si riuniscono nello Stadio a Sud Est di Tel Aviv, e cantano “pace, pace”, insieme alle suore cattoliche italiane. E cantano ancora “pace” per far sentire la loro voce. E assistono alle Lezioni della pace dei soldati di Hamas, dei soldati israeliani e dei soldati giordani. C’è anche un piccolino siriano, Jim, che fa sempre da spola tra la Palestina e il Medioriente per vedere le cose come vanno, e che le va a raccontare il Siria. Pare che, il padre, sia filomediorientale e non voglia la guerra con il Medioriente, come sembrava invece a tutti, visto che i razzi missili dell’Intifada erano proprio…Siriani. Pace per tutti.