Chiara Appendino è il sindaco più amato d’Italia. L’esponente del M5S è infatti la vincitrice del Governance Poll 2016, la classifica sul gradimento degli amministratori stilata dall’Istituto Ipr Marketing per il Sole 24 Ore. Appendino ha realizzato una crescita di 7 punti e mezzo rispetto allo scorso anno, raggiungendo quota 62%. Il primo cittadino di Torino, alle scorse elezioni del 19 giugno 2016, aveva battuto Piero Fassino, ottenendo il 54,6% delle preferenze, contro il 45,4%. Un risultato storico, in una città da sempre di sinistra. Al secondo posto si colloca il sindaco del Pd di Firenze Dario Nardella (61%), mentre al terzo il grande espulso del M5S Federico Pizzarotti, (60.5) sindaco di Parma. Scende di consensi il primo cittadino grillino di Roma Virginia Raggi, che si colloca al penultimo posto (103°) con il 44%. Un risultato che ben evidenzia la distanza che separa le due città a 5 stelle d’Italia, Torino e Roma. Segno che il “cambiamento lento, in stile sabaudo”  come ha detto la stessa Appendino, convince più della rivoluzione grillina. Ultimo posto per la piddina Maria Rita Rossa, sindaca di Alessandria, fanalino di cosa per il quarto anno consecutivo.

L’indagine di Ipr ha riguardato anche i presidenti di Regione. Tra i governatori primeggia il Veneto con Luca Zaia (Lega) al primo posto col 60% dei consensi, seguito da Enrico Rossi (Pd), a capo della Toscana, che guadagna il 9% rispetto alla precedente rilevazione e si ferma al 57%. Medaglia di bronzo al presidente della Lombardia Roberto Maroni (Lega) che arriva al 54% (+11,2%). Alle ultime tre posizioni i governatori di centrosinistra del Friuli-Venezia Giulia Debora Serracchiani (-6,4%), della Sardegna Francesco Pigliaru (-12,5%) e della Sicilia Rosario Crocetta (-3,5%). In generale, rileva il dossier, “il consenso dei cittadini verso i presidenti di regione si attesta in media al 43%, sotto il livello di sufficienza”.