Tutto come, tragicamente, previsto. Un’altra donnna uccisa dal compagno, la secinda in pochi giorni a Milano. Il marito di Rosanna Belvisi, 50 anni, è stato fermato dalla polizia per omicidio. Dopo una notte in questura passata sotto interrogatorio, Luigi Messina, 53 anni, è stato formalmente indagato. Intorno alle 4 del mattino è crollato, dopo ore passate a rispondere alle domande degli investigatori della Mobile che gli chiedevano conto di una serie di contraddizioni, Messina ha confessato e ha fatto ritrovare il coltello che ha usato per uccidere. Poche ore dopo il delitto i vestiti di Messina, sporchi del sangue della moglie, erano stati trovati in un cestino dei rifiuti vicino all’abitazione di via Coronelli 11, in zona Lorenteggio. Era stato proprio lui, ieri intorno alle 15, a dare l’allarme. Messina, ex guardia giurata, aveva raccontato alla polizia di essere uscito per una passeggiata nel quartiere e di aver trovato, al suo rientro, la porta di casa aperta e la moglie morta, con una profonda ferita alla gola. Era stato questo, dunque il suo modo di costruirsi un alibi: aveva camminato nelle strade vicino a casa, aveva cercato di farsi vedere dai vicini, in modo da risultare fuori casa a una certa ora. Un racconto che non ha convinto gli investigatori che, da subito, hanno concentrato le indagini proprio su di lui e sulle frequenti liti con la moglie, testimoniate anche da alcuni vicini di casa che hanno descritto lui come una persona litigiosa e molto irascibile e lei, la vittima, come una persona molto seria, silenziosa e cupa. La coppia ha una figlia di 25 anni – in vacanza all’estero con il fidanzato al momento del delitto – che avrebbe dovuto sposarsi il 2 febbraio.