Hanno scavalcato la cancellata del Colosseo convinti, ubriachi com’erano, di vivere chissà quale avventura entrando dentro il tempio della romanità antica. E invece hanno perso l’equilibrio e sono precipitati giù, quattro metri di caduta libera. È successo stanotte, intorno alle 2.30 a due trentenni brasiliani. Uno dei due non si è fatto nulla. L’altro dovrà essere operato e ha riportato una brutta frattura al bacino. Quello rimasto illeso e che ha la cittadinanza italiana, appena si è reso conto della gravità dello stato del suo amico, ha chiamato il 118  che, con qualche difficoltà, ha recuperato i due e ha poi allertato il commissariato Celio, diretto dalla dottoressa Stefania D’Andrea. Gli agenti si sono presentati in ospedale e hanno portato in commissariato il 32enne per interrogarlo. Per ora il reato di cui sono accusati, costato loro una denuncia, è invasione di terreni ed edifici. Le indagini tuttavia proseguono: per avere un quadro più chiaro e per individuare con esattezza il punto da cui i due uomini sono entrati nell’Anfiteatro Flavio, sono stati requisiti i filmati delle telecamere di sicurezza della zona. Intanto altre due scritte con vernice nera sono state trovate nel pomeriggio su un pilastro del Colosseo, dal lato dell’ingresso della metropolitana. Sulla semicolonna è stato scritto “Balto” e “Morte”. Sulla vicenda indaga sempre il commissariato Celio, che anche in questo caso sta visionando le telecamere di videosorveglianza per risalire al responsabile dell’atto vandalico. La Soprintendenza per i Beni archeologici di Roma, proprio in seguito ai due episodi che hanno interessato oggi l’Anfiteatro Flavio, ha poi fatto sapere che sta lavorando a un nuovo sistema di allarme iper-tecnologico per contrastare le intrusioni e le azioni dei vandali contro il Colosseo. Il nuovo sistema dovrebbe essere tarato per non scattare al passaggio di animali, come gatti o gabbiani, che ogni giorno si aggirano nell’Anfiteatro Flavio.