Fabio Avaro, come si intitola e di cosa tratta lo spettacolo al Teatro Belli in scena fino al 22 gennaio?

Lo spettacolo si intitola “Ce Lo chiede l’Europa” e racconta di una giovane e promettente regista (Vanina Marini) intenta a mettere in piedi uno spettacolo teatrale per partecipare ad un bando della Comunità Europea che potrebbe farle vincere un cospicuo finanziamento, che abbandonata all’ultimo momento dall’attore protagonista e dall’orchestra si imbatte per caso in un attore squattrinato e anti-europeista e la sua band (la Banda dell’Uku) composta da 3 musicisti a dir poco “originali” che cercheranno di aiutarla, creandole però non pochi problemi.

In che cosa è impegnato in questo momento?

Al momento sono impegnato su più fronti con diversi allestimenti di nuovi spettacoli, tra cui, i primi in ordine di tempo, il nuovo spettacolo “Il Contrario di Tutto” con la stessa formazione di “Ce lo Chiede l’Europa”, io, Vanina Marini e LA Banda dell’Uku (Fabrizio Sartini, Luca Sgamas e Luca Lepore) per la regia di Siddhartha Prestinari che debutterà il 9 febbraio al Teatro Ambra alla Garbatella. Subito dopo, il 14 febbraio un altro debutto con una commedia comica che mi vedrà in scena al Teatro Roma con Enzo Casertano, un bravissimo collega e grande amico, con Maria Chiara Cimini e Antonia Di Francesco (la mia ex insegnante di recitazione con cui non lavoro da decenni..e con cui da tempo sognavo di tornare in scena). Il testo è “Volevo il Maggiordomo” di Mario Alessandro Paolelli per la regia di Roberto D’Alessandro.

Che fa di bello nella vita oltre a recitare?

Il mio lavoro, purtroppo o per fortuna ti occupa totalmente. Ad esser sincero questa è la domanda più difficile dell’intera intervista, mi piacerebbe rispondere che viaggio, faccio sport (amo il mare e il windsurf), leggo libri… ma ahimè, non ho il tempo per mettere in pratica i miei hobby.

Le interessano le questioni europee?

Mi interessano non poco, e cerco sempre di analizzare le questioni da più angolature, senza farmi confondere dalle posizioni di anti o pro europeisti al fine di avere una mia opinione in merito… il bello è che quest’ultima è ancora molto confusa! Sicuro è che l’Europa così com’è non è ciò che io immaginavo quando se ne parlava 20-30 anni fa…

Le piace viaggiare? Dove se ne va di bello? Viaggiare si’, ma dove?

Come dicevo prima, oltre a recitare amo viaggiare è la mia più grande passione. Vorrei visitare ogni angolo del pianeta. Non esiste un posto che non mi piacerebbe visitare.

Quali sono i suoi prossimi progetti?

A parte i più immediati di cui raccontavo prima, vorrei portare avanti i due spettacoli che ho in piedi con la mia compagnia la Daunideadi che ho creato assieme a dei miei grandi amici, Maximiliano Lumachi che è il nostro light designer nonché testa pensante del nostro gruppo, Fabrizio Sartini il capo de La Banda dell’Uku e Luca Sgamas anche lui componente della band nonché autore dei testi che portiamo in scena. Vorrei allargare il giro della nostra tournée nazionale. Inoltre vorrei fare radio, altro mio grande sogno.

Dove se ne andrà di bello la prossima estate?

Io amo la Sicilia. La mia compagna è originaria delle splendide Isole Eolie e la sua famiglia vive tra Vulcano e Lipari… quindi, tappa fissa e sicura sarà quella e devo dire la verità… non vedo l’ora!!

Come ha passato il Capodanno?

Con la mia compagna Eleonora e degli amici

E dove lo ha passato?

A Barcellona a casa di amici

Cosa le piace vedere di più a teatro?

Un po’ tutto a dir il vero. Commedia, musical, brillante…

E in televisione? Poche cose. Principalmente le serie tv, investigative e thriller

Le piacciono i talk show?

Se fatti bene si’.

Cosa fa per rilassarsi?

Mare… mare… mare…. Anche in inverno!

Ha dei bambini? Dei nipoti? Come passa con loro in tempo?

Non ho figli. Ho 3 nipoti, ormai grandicelli( dai 12 ai 18 anni) con loro, giocavo da piccoli, gioco tutt’ora e parlo, molto.

Cosa farà prossimamente in teatro?

Come già detto: dal 9 febbraio sarò al teatro Ambra alla Garbatella con il nuovo testo della nostra compagnia, “Il Contrario di tutto” scritto da Luca Sgamas. Poi con Enzo Casertano al teatro Roma, poi andrò in tournée con Vanessa Incontrada, Gabriele Pignotta e Siddhartha Prestinari e poi di nuovo con Enzo Casertano in scena a Roma (Teatro Sette) con un bellissimo testo scritto per noi da Francesco Stella.

Le piace lavorare in a teatro?

Amo il teatro. Quando recito è come se giocassi ancora nella mia cameretta a casa dei miei, da piccolo. Ecco perché lo amo il mio lavoro, perché quando lo faccio non mi sembra di star lavorando. Altrimenti lo odierei.

Quale è il suo sogno?

Vivere in serenità e salute. viaggiare il più possibile. Fare un film con un ruolo importante e non comico.

Ha un libro nel cassetto?

Ne ho molti che non ho mai il tempo di iniziare… ho sempre troppi copioni da studiare o da leggere per le prossime stagioni.

Ne ha mai scritto uno?

No, mi piacerebbe, ma intanto ho collaborato con un mio racconto alla stesura di un libro. Si chiama Figumaniac è una raccolta di racconti inerenti al calcio e parte del ricavato andrà in beneficenza ad Emergency.