Gaza, terra di confine. Sono diciotto gli assembramenti israeliani in Medioriente, ma non cambia niente. Si è scoperto, da pochi giorni, che qui a Gaza abbiamo molti amici. Abbiamo molti amici perché, l’area mediorientale, comprende una zona molto più grande di quella che pensiamo e, pensate, comprende anche la Siria. Ci sono 140 milioni di mediorientali sulle Zone di confine, peraltro pericolosissime, ma sono sotto sorveglianza ONU. Netanyahu se ne è accorto, di tutti questi amici che avevamo, e ha messo le colonie. Ha messo le colonie per proteggerli. Ecco perché sono sorte le colonie israeliane. Laddove noi facciamo guerra, ci sono milioni di amici che vivono. E ancora, laddove ci sono i nostri amici mediorientali ci sono milioni di colonie ebree. Ma Gaza rimane una terra di confine. Perché? Perché, se il medioriente non è più quella terra di confine che era una volta, e se tutti passano in pace in questa terra meravigliosa che è il medioriente? Perché Gaza è allettante per il terrorista, che crede che quello sia un territorio libero, ecco perché, perché il terrorista pensa di essere nella “sua” zona, e non in una zona occupata dagli israeliani e dai palestinesi. Ecco che, mentre scrivo, esplode una bimba al mercato di Beirut, dove tutto tace, e dove il governo è ancora in subbuglio. Ecco cosa succede a Gaza in questo periodo, che tutto è in subbuglio e aspettiamo i turisti invernali. Ecco che siamo pronti anche noi al nostro inverno. Gaza, resisti!