L’Abruzzo attende l’arrivo dell’esercito per le zone bloccate dalla neve, ma intanto stamattina è scattata un’altra emergenza: dopo ore di pioggia e gonfiato a monte dalle nevicate degli ultimi due giorni, a Pescara il fiume omonimo ha iniziato a esondare alle 5 circa; le golene sono state chiuse già alle 4,30, quando si sono accesi i semafori segnalando la situazione di allarme. Il Comune ha consigliato molta prudenza nell’uso delle auto perché si registrano problemi di allagamenti in tutto il territorio comunale. Criticità non solo a Pescara, ma anche a Montesilvano (Pescara) e Francavilla al Mare (Chieti) per gli allagamenti, con strade e sottopassi chiusi in più punti. A Montesilvano, in particolare, è stato chiuso un tratto di lungomare perché le traverse che portano alla riviera erano invase dall’acqua. Al lavoro la protezione civile con nove idrovore. Sul fronte della neve, l’Enel ha provveduto a ripristinare la fornitura di corrente a buona parte dei 300 rimasti senza elettricità ieri, ma rimangono ancora 87 mila utenze al buio. La situazione più grave nel Teramano. A fornire l’aggiornamento il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, sulla sua pagina Facebook: “Le utenze Enel non servite, in questo momento, sono 48mila nel Teramano, 27 mila nel Chietino e 12 mila nel Pescarese”.

In Sicilia, una tempesta di neve si è abbattuta su Ragusa, spingendo il sindaco Federico Piccitto a disporre la chiusura di tutte le scuole, dagli asili alle superiori. La decisione, presa nella notte, è stata assunta dopo il repentino peggioramento delle condizioni meteo. Chiuse anche le scuole del Comune di Chiaramonte Gulfi.