E’ morto oggi all’eta’ di 87 anni, nella sua casa di Milano, Mario Poltronieri, storica voce della Formula 1. Nato nel capoluogo lombardo il 23 novembre 1929 e figlio del violinista Alberto Poltronieri, dopo un’esperienza come pilota e collaudatore per la Abarth (nel corso della sua carriera stabili’ 112 record di velocita’ sulle curve sopraelevate del circuito di Monza e corse la Mille Miglia dal 1954 al 1957), iniziò a lavorare per la Rai a partire dal 1961 impartendo lezioni di guida in una rubrica del lunedì sera intitolata Ruote e strade.

A partire dal 1964 iniziò la propria attività come giornalista sportivo commentando gli incontri della Nazionale di baseball italiana, per poi prendere il posto di Piero Casucci nel ruolo di commentatore dei gran premi di motociclismo e Formula 1. Assunto definitivamente in Rai a partire dal 1971, per oltre vent’anni Poltronieri condusse trasmissioni e telegiornali a carattere sportivo, ricoprendo nel contempo il ruolo di commentatore Rai nelle gare del Mondiale di Formula 1, dapprima da solo e in seguito assieme ad altri giornalisti o esperti del settore (fra cui Ezio Zermiani e Clay Regazzoni). Pensionato al termine della stagione 1994, negli anni successivi Poltronieri collaborò come esperto per alcune emittenti televisive, fra cui la stessa Rai, dove condusse, nel 1995, il Processo alla Formula 1, per Odeon TV (Processo al Gran Premio assieme a Marcello Sabbatini e Alberto Bortolotti, in diretta la domenica sera), ed Eurosport.

Alle elezioni europee del 1999 si candidò nella circoscrizione nord-ovest nelle liste di Rinnovamento Italiano, movimento alleato col centrosinistra guidato da Lamberto Dini. Lo scarso risultato della lista gli impedì di accedere al Parlamento Europeo. Per alcune edizioni fu ospite fisso del programma televisivo Griglia di partenza condotto da Franco Bobbiese per l’emittente Telenova.