Dottoressa Tomei, cosa vedremo l’11 febbraio a Roma?

• ‘Chimica_Mente HUE’ Una mostra che ospita una panoramica generale del mio operato. abbiamo inserito le opere più grandi, (alcune superano i 3 metri di lunghezza), alcune opere inedite su Polistirene, I Minerali, Le Carnivore, Tanto colore misto alla forma, il tutto sarà allietato anche da una piccola performance musicale.
Dove esporrà?
• Saremo a Monteverde vecchio, Via A. Colautti, 6/8 Roma, ospiti di Romina De Lisio nella sua Galleria “Frammenti d’ Arte”
Cosa le piace dell’arte?
• Di quella vera l’ armonia, la massima espressione del bello.
Cosa esprime con la sua arte, rabbia, dolore, incomprensione, o altro?
• Penso che questi sentimenti siano a prescindere, in ogni essere umano; Non penso sia giusto esprimersi artisticamente per tali stati d’animo, la vedo come una forma di egoismo troppo riduttivo che l’ arte non può permettersi. L’ arte è universalità, Siamo, quando questa ci sceglie davvero uno strumento nelle sue mani, richiede umiltà. Alla base della mia pittura c’ il rispetto per l’ equilibrio e la forma. Io sono cresciuta artisticamente tra le bellezze universali del mondo classico, le Piazze romane, le statue più belle di Roma, e di altre grandi città, le opere pittoriche del nostro patrimonio artistico, disegnando dal vero, tra forme, volumi e colori. mi piace pensare al bello, all’ equilibrio, all’ armonia dei colori.
Cosa fa di bello nella vita oltre a dipingere?
• Mi occupo di ristrutturazione e progettazione di interni. Mi piace nuotare.
Cosa le piace fare di più?
• Viaggiare.
Che fa durante il giorno?
• Lavoro, dipingo, faccio sport,giornate lunghissime, il mio lavoro è fatto di progettazione richiede impegno, il percorso artistico richiede grande attenzione, l’ allenamento è fondamentale per la mente e per il corpo.
Che mostra ha visitato ultimamente?
• Mi è piaciuto il percorso fotografico di Herb Ritts in mostra al Palazzo della Ragione a Milano, Artemisia Gentileschi, a Palazzo Braschi a Roma, e una visita che non poteva mancare alla Biennale di Architettura a Venezia. Per motivi anche di partecipazione la II Biennale di Salerno, che è stata molto interessante, in quanto c’erano anche opere bellissime di nomi noti tra i contemporanei.
Dove esporrà? E dopo?
• Ora a Roma, poi alcune opere, in particolare le Rane dal Dardo Velenoso e Le Carnivore, partiranno per Torino, dove parteciperanno ad una quadri-personale in galleria, ad aprile; 4 opere saranno a Udine e a Maggio si inaugura una personale nell’ isola di Ischia che ci vedrà ospiti dei Giardini Ravino di Forio per un mese, esporrò tutte le opere di origine Botanica. Dopo non so, i percorsi artistici mutano continuamente, spesso lunghi periodi di attività corrispondono a degli altrettanto lunghi momenti di silenzio assoluto.
Cosa fa di solito per riposarsi?
• Nuoto, cammino. In alcuni periodi leggo.
A chi vende i suoi quadri?
• A chiunque sia disposto ad amarli, Un pubblico Italiano per quanto ne sappia, Conosco solo qualcuno degli acquirenti, ma nella maggior parte dei casi non so chi siano, le opere spesso sono state vendute da alcuni curatori.
Le piacciono le gallerie?
• Oggi bisogna fare una seria distinzione. Le gallerie che seguono percorsi seri e logici nel rispetto delle opere e degli artisti assolutamente si, le altre no.

Cosa le piace dell’arte contemporanea?

• Mi piace l’ astrazione intesa come sintesi. di fondo la semplicità che dovrebbe rappresentare. Mi piace pensare che arte contemporanea è ricerca del bello, di nuovo, ragionato e espresso con sincerità, deve essere il completamento di un percorso.

Quanti anni ha e da quanti dipinge?
• ho 40 anni, la matita in mano da che ho memoria, da piccina per disegnare vestiti, poi per fare copia dal vero, per progettare interni, e poi i colori, la scienza vera. Ho lasciato la pittura totalmente per 10 anni, non appartenevo al mondo del figurativo nella quale sono cresciuta, c’è voluto un po’ per lasciare libera la natura artistica, capire quale era.
Cosa le chiedono i fan più spesso?
• Sono molto fortunata, guardano molto…
Le piace passeggiare? E dove?
• Si molto, dipende da dove mi trovo e dal mio umore.

Quale è il suo artista preferito?
• Hayez ma anche la ricerca coloristica di Robert Delaunay
È il suo scrittore?
• non ho uno scrittore preferito, ricordo alcuni titoli in particolare ‘La storia’ di Elsa Morante, ‘l’ ombra del vento’ di Zafòn e ‘hanno tutti ragione” di Sorrentino.
Cosa le piace fare nella vita?
• E’ una risposta difficilissima da dare, e me ne rendo conto solo ora, grazie a lei per avermi fatto riflettere su questo punto.
A chi si rifà la sua arte?
• Non ho mai lavorato ad un opera pensando al lavoro di correnti pittoriche o ispirandomi ad altri, nemmeno se grandi nomi. Quando inizio un’ opera guardo con attenzione cosa mi restituisce il supporto raggiunto dal colore, questo è l’ input. Ho lavorato molto nel mio percorso formativo con la copia dal vero, per assimilare i cardini portanti dell’ Arte figurativa soprattutto, poi ho avuto l’esigenza di diventare me stessa, ma le forme, i colori, i volumi, le armonie e le disarmonie restano impresse nel nostro DNA e si fondono con la ricerca. questo da vita ad un discorso difficilmente accostabile ad altro.
Dove la possiamo vedere?
• A Roma l’ 11 febbraio, A Torino, a Udine, a Ischia,nei mesi successivi
sul web il mio sito www.antonellatomei.it
le mie pagine sui maggiori social network.
Lei ha una galleria?
• no, non possiedo una galleria.
È a Roma ora?
• no, vivo nella mia città di origine che è Latina.
Cosa le piace del tramonto?
• i colori…
E dell’alba?
• quando riesco a vederla… i colori.
Cosa ha visto al Vittoriano?
• Diverse mostre, ma quella che più mi è rimasta in mente, è una mostra su Van Gogh, dove non so come abbiano fatto ma hanno reso perfettamente l’ idea della sua malattia.
Lei è una artista figurativa?
• Vengo dal mondo dell’ arte figurativa, ma non vi appartengo.
Dove andrà la sua mostra dopo Roma?
• Magari nel mondo chi lo sa.