In quell’auto in fiamme è scomparsa una grande esponente della musica brasiliana ma anche il simbolo di un intera generazione di ragazzi che nel 1989 era adolescente e che in Chorando se foi (piangendo se ne andò), conosciuta in Italia con il nome di Lambada, aveva apprezzato il ritmo caldo e sensuale ed aveva scoperto il piacere del ballo corpo a corpo con i bacini che si sfioravano.

Loalwa Braz Vieira è morta carbonizzata dentro la sua macchina questa mattina a Saquarema sul litorale di Rio de Janeiro, città dov’era nata ed abitava. La polizia sostiene che la cantante è rimasta vittima di un tentativo di rapina. Almeno quattro individui, in piena notte, sarebbero riusciti ad entrare nell’ostello che gestiva e dove viveva l’artista. La donna li avrebbe sorpresi e avrebbe chiesto aiuto. Le sue invocazioni sarebbero state sentite dai vicini che hanno lanciato l’allarme. Un poliziotto che si trovava in zona è intervenuto e ha chiamato i rinforzi. Ma quando sono arrivati era ormai troppo tardi. Due dei quattro individui avrebbero poi caricato la cantante in auto e le avrebbero dato fuoco poco lontano. I resti di una bomboletta di gas sono stati trovati all’interno della vettura.

Nata il 3 giugno del 1953 a Rio de Janeiro, la cantante ha vissuto fino al 2001 tra il Brasile, la Svizzera e la Francia. Sin da piccola viene contagiata dalla musica e già a 12 anni esegue pezzi al piano. Nell’85 si trasferisce a Parigi dopo il successo dello spettacolo Brasil en Fête al Palais des Sports. Viene selezionata come voce femminile per interpretare la Lambada e si unisce ai Kaoma, una band in attività fino al 1998, quando pubblica il suo ultimo album in Europa. Loalwa non ha mai comunque smesso di cantare in portoghese, portando i tiri brasiliani in tutto il Pianeta.