Decine di allevatori isolati per la neve alta nelle campagne di Orgosolo (Nuoro) e oltre cinquanta animali, tra bovini e ovini, sono stati trovati morti dentro un capannone per il crollo della struttura di proprietà del Comune. L’emergenza maltempo nel Nuorese non accenna ad attenuarsi, anche se oggi non nevica.

“Li avevamo portati qui per stare al sicuro, ma sono quasi tutti morti – racconta Pietro Musina -. Sono arrivato qui a piedi, nelle strade c’è un metro e mezzo di neve e non si riesce ad arrivare con i mezzi, i trattori e le ruspe si bloccano. Non abbiamo altre possibilità. Abbiamo chiamato Polizia e Carabinieri, Comune e Protezione civile, ma non è arrivato nessuno. Stiamo cercando di fare da noi per salvare qualcosa ma mi sa che stavolta non riusciamo a salvare niente”. Anche i pastori di Orgosolo lanciano l’sos: “Io e mio figlio siamo bloccati nel nostro ovile nella zona di Frontes da tre giorni – racconta al telefono un altro allevatore, Graziano Podda – abbiamo bisogno di aiuto ma non arriva nessuno e i nostri animali rischiano di morire di fame e freddo”.

Mentre sono stati rintracciati gli allevatori di Talana, i sindaci sono impegnati a riportare alla normalità, per quanto possibile in queste condizioni meteo eccezionalmente rigide e inusuali per la Sardegna, e a garantire i servizi essenziali ad anziani soli che sono stati assistiti in casa dai servizi sociali, accompagnare malati negli ospedali, assistere allevatori isolati in montagna. Numerosi e continui i blackout che hanno contribuito ad aggravare i disagi in tutto il nuorese. I sindaci della Barbagia, Mandrolisai e Ogliastra chiederanno il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

La strada statale 389 Nuoro-Lanusei, come ieri e per tutta la notte, è ancora chiusa dal bivio per Fonni fino a quello per Villagrande Strisaili, in Ogliastra. Nel paese più alto della Sardegna, Fonni, oggi non nevica, ma la sindaca Daniela Falconi ha messo in guardia dal pericolo di caduta di neve accumulatasi in questi giorni sui tetti. Ieri sera c’erano ancora decine di pastori isolati. Ad alcuni sul Monte Novu i primi soccorsi sono arrivati nel pomeriggio col gatto delle nevi, unico mezzo riuscito a penetrare i muri di neve che impediscono l’accesso al paese, dove le scuole non riapriranno neanche domani. A Ollolai, dove restano oltre settanta centimetri di neve, l’elettricità è stata di nuovo ripristinata in tutte le case.

Nell’ospedale di Nuoro, intanto, ieri sera è nato il figlio della donna di Desulo costretta a un viaggio di sei ore per raggiungere il punto nascita dal suo paese isolato dalla neve, caso denunciato dal sindaco Gigi Littarru. Le basse temperature hanno invece provocato gelate nella pianura del Campidano, da Oristano verso sud, nella Provincia del Medio Campidano. Disagi minori nel cagliaritano dove ieri comunque si sono registrati numerosi blackout. “Ci sono e ci saranno conseguenze di ordine alimentare e sanitario”, ha detto il direttore di Aras Sardegna Marino Contu descrivendo una situazione difficile nelle campagne sarde. Ovili isolati, blackout elettrici, impossibilità per gli allevatori di nutrire e mungere gli animali sono le emergenze affrontate dalle aziende zootecniche nelle ultime ore. “In questo momento”, aggiunge Contu, “è fondamentale garantire l’incolumità delle persone e degli animali, ma nei prossimi giorni emergeranno tutti questi problemi che agli allevatori costeranno soldi e lavoro. Gli animali sono praticamente abbandonati e stanno subendo degli shock, in quanto sono state stravolte tutte le abitudini alimentari, climatiche, di lavoro. Ci vorranno giorni per assorbirlo, con conseguenze non di poco conto nella produzione”.

Intanto fra i sindaci infuria la polemica per una presa di posizione dell’assessora regionale dell’Ambiente Donatella Spano che, pur riconoscendo l’eccezionalità della situazione, ha ricordato come l’allerta meteo sia stata lanciata per tempo. “Quindi, tutti i soggetti interessati avrebbero potuto arrivare meglio preparati seguendo le azioni previste dalle prescrizioni della Protezione civile e dai piano comunali che ogni amministrazione è tenuta a redigere”, ha dichiarato l’assessora, mentre il direttore regionale della Protezione civile Graziano Nudda ha ricordato: “A oggi alcuni Comuni sono ancora privi del piano di protezione civile, per il quale la direzione regionale ha sempre garantito un sopporto alla redazione. Nudda assicurato per oggi l’arrivo di nuovi mezzi “liberati da zone senza più criticità”