I carabinieri, su decreto del gip Maria Paola Tomaselli, hanno sequestrato l’attico di Raffaele Marra a via Dei Prati Fiscali. E’ la casa dello scandalo che ha fatto tremare il Campidoglio. Da qui è partita l’inchiesta della Procura che ha portato all’arresto del dirigente del Comune, ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi. L’abitazione, oltre 150 metri quadri in via Dei Prati Fiscali 258 è a cinque chilometri dal centro, è la stessa dove Marra viveva e dove è stato arrestato lo scorso dicembre, mentre la moglie col resto della famiglia si è trasferita a Malta nel 2015. La vicenda coinvolge anche l’imprenditore Sergio Scarpellini (arrestato) che secondo i pm corrompeva pubblici amministratori – attraverso beni immobiliari – per trarre benefici per le sue società.

Marra, nel giugno 2013, all’epoca direttore del Dipartimento partecipazioni e controllo del Gruppo Roma Capitale, avrebbe comprato un appartamento Enasarco, con assegni tratti dal conto corrente dell’immobiliarista. La vicenda oggetto d’indagine risale a quando Marra era drigente durante la giunta Alemanno e riguarda l’acquisto di una casa Enasarco nel quartiere di Prati Fiscali da parte della moglie di Marra. Una casa di oltre 150 metri quadri che, secondo l’accusa, sarebbe stata pagata con due assegni per un totale di 350mila euro provenienti da un conto di Scarpellini. Oggi i carabinieri hanno sequestro l’immobile.
La sindaca di Roma Virginia Raggi con una ordinanza firmata ieri e pubblicata oggi sul sito del Comune ha conferito l’incarico di direttore del dipartimento personale del Comune, precedentemente di Raffaele Marra, al dirigente amministrativo Angelo Ottavianelli per la durata di tre anni. Nelle premesse si scrive che la posizione «si è resa vacante a far data dal 16 dicembre».