Sono nove le persone salvate dall’albergo Rigopiano, un miracolo sotto la neve frutto del sudore e della fatica dei soccorritori: a quasi tre giorni dalla tragedia dell’hotel Rigopiano il bilancio è ancora incerto e in evoluzione. Ma se cresce il bilancio dei salvati, cresce anche quello delle vittime. Sono cinque quelle accertate. I soccorsi vanno avanti in condizioni proibitive, mentre sulla zona ha iniziato anche a piovere leggermente.
I soccorritori hanno estratto nella notte due donne e due uomini feriti ma vivi, che si aggiungono ai quattro bambini e alla donna recuperati venerdì mattina.
Si tratta di Gianfilippo e Ludovica Parete, i due figli dello chef, Giampiero Parete, il 38enne che si è salvato subito dalla slavina ed è riuscito a dare l’allarme. Anche la moglie Adriana Vercerao è stata estratta viva dalle macerie.
A questi vanno aggiunti altri due bambini: Samuel Di Michelangelo (per ora nessuna notizia dei suoi genitori ieri dati per vivi dal sindaco di Osimo) e Edoardo Di Carlo (anche dei suoi genitori non si sa nulla).
Poi c’è un gruppo di quattro persone individuate nella tarda serata di venerdì e salvati nella notte. Si tratta di Vincenzo Forti con la fidanzata Giorgia Galassi, Francesca BronziGiampaolo Matrone. Sono in ospedale a Pescara.
Con loro c’era, secondo quanto riferito dai soccorritori ieri sera, Stefano Feniello, fidanzato di Francesca Bronzi. Ma di lui non si sa ancora nulla di certo. I dispersi sono 23.

Le condizioni dei superstiti sono definite “buone” dal direttore sanitario dell’ospedale di Pescara, Rossano Di Luzio. Solo uno è in sala operatoria per un intervento chirurgico al braccio destro. Anche i quattro bambini salvati dalle macerie “stanno bene” e non starebbero soffrendo le conseguenze dell’ipotermia, dice ancora Di Luzio. Certo, precisa il sanitario, il loro è “lo stato d’animo di chi ha vissuto un dramma ed è stato in condizioni precarie per molte ore”.
Per quanto riguarda le vittime il bilancio ufficiale, come detto sopra, è salito a cinque: tre uomini e due donne. Il cadavere di un uomo è stato recuperato dai soccorritori sotto le macerie dell’albergo di Rigopiano. Si tratta del terzo corpo senza vita estratto tra la notte e stamani. I due morti accertati sono Gabriele D’Angelo e Alessandro Giancaterino, entrambi camerieri dell’hotel. La morte di Gabriele, volontario della locale Croce rossa, ha sconvolto diversi soccorritori presenti nel centro di coordinamento allestito al Palazzetto dello Sport di Penne. Gli amici, in lacrime, si sono abbracciati per darsi conforto.
Intanto sono state individuate altri suoni provenire dall’inferno gelato della struttura collassata sotto il peso della slavina: “Abbiamo altri segnali da sotto la neve e le macerie, stiamo verificando. Potrebbero essere persone vive, ma anche le strutture dell’albergo che si muovono sotto il peso della neve”, dice il dirigente dei vigili del fuoco Alberto Maiolo al centro operativo di Penne, in un aggiornamento sulle ricerche dei dispersi all’hotel Rigopiano. “Vista la situazione, già avere estratto diverse persone vive è una grossa soddisfazione – ha aggiunto Maiolo – Dobbiamo muoverci con molta cautela perché lo stato dei luoghi è pericoloso anche per noi”.
I soccorritori ribadiscono che si è di fronte ad una situazione “non semplice, si lavora all’interno di un edificio che è crollato, dove è diventato complicato orientarsi. Si avanza ma con molta, molta cautela. Ci rendiamo conto che questa cautela rallenta le operazioni di ricerca e recupero ma è assolutamente necessario procedere in questo modo, non si può rischiare altro ancora”