La mamma dei cretini è sempre incinta. Anche nelle tragedie.

Giorgia Galassi ha trascorso 58 ore al buio sotto la slavina che ha travolto l’albergo Rigopiano prima di essere salvata dagli uomini del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco. Tornata alla sua vita, la ragazza ha raccontato il dramma vissuto insieme al suo fidanzato, Vincenzo Forti, spiegando di essere riuscita a sopravvivere mangiando la neve. Quando ha espresso la sua gratitudine utilizzando anche Facebook, alcuni utenti della piattaforma social hanno preferito offenderla, bollando come inopportuna la sua gioia. Un utente ha pure commentato una foto precedente alla tragedia nella quale Giorgia è ritratta su un prato innevato chiedendo un maggiore rispetto per “chi è ancora là sotto” e ha condannato l’esposizione mediatica della giovane. Sotto il post di un quotidiano che riportava la storia di Giorgia invece è apparso il seguente testo: “Mi sembra di cattivo gusto postare la foto sorridente con gli altri dispersi sotto la neve”.
E sotto l’immagine di un recente regalo ricevuto da un’amica londinese, è piovuta la medesima scure moralista: “Questa Giorgia al posto di ringraziare Dio e i soccorritori che la hanno salvata pensa a pubblicare le cazzate che ingrata e i miei compaesani invece sono morti che rabbia”.