Su Donad Trump «sono abbastanza ottimista». «La politica internazionale ha bisogno di uomini forti» come Trump e Vladimir Putin, il presidente russo «è quello che dice le cose più sensate in politica estera». Ad affermarlo, in un’intervista al settimanale francese Le Journal du Dimanche, è il leader del M5S Beppe Grillo che si dice d’accordo con alcuni punti chiave della politica economica protezionista del nuovo presidente Usa: «ha detto che le grandi aziende resteranno negli Usa e rilancia le pmi. Sono d’accordo con tutto questo».

«Ho letto uno dei suoi libri, in cui dice cose abbastanza sensate, sulla necessità, per esempio, di riportare l’attività economica all’interno degli Stati Uniti», ha spiegato Grillo, «Trump sembra moderato, i media hanno deformato il suo punto di vista e si è soltanto adattato a quello che si diceva di lui. La percezione che ne abbiamo è perciò deformata».

Il bilancio dell’Europa è «un fallimento totale», ha detto quindi Grillo. L’Ue è «una macchina enorme, con due parlamenti a Bruxelles e Strasburgo, per soddisfare i francesi». Grillo, tra l’altro, ha spiegato: «Io sono per una Europa diversa, in cui ogni Stato può adottare il suo sistema fiscale e monetario. Vorrei gli eurobond, un Euro svalutato del 20% per i Paesi dell’Europa meridionale, la tutela dei nostri prodotti rispetto a quelli provenienti dall’estero, una revisione del disavanzo del 3% budget. Non riesco a trovare lo spirito dell’Europa». Non mancano, nell’intervista, le critiche alla gestione dell’emergenza migranti: «i profughi che arrivano in Italia sono obbligati dalle regole europee a chiedere asilo nel primo Paese di ingresso, mentre loro vorrebbero andare via»