Non ci sono superstiti nel grave incidente avvenuto vicino le piste di Campo Felice nell’aquilano. Un elicottero del 118 con sei persone a bordo è precipitato. Le vittime sono il pilota, il verricellista, un medico, un infermiere, un adetto del soccorso alpino e uno sciatore che si era infortunato ed era stato appena prelevato per essere trasportato all’ospedale de L’Aquila. I rottami del velivolo sono stati localizzati in un canalone nei pressi di Casamaina, in territorio di Lucoli. Ancora tutte da accertare le cause della tragedia. Sembrerebbe che l’elicottero sia precipitato da un’altezza di 600 metri, forse dopo l’impatto con un cavo sospeso oppure per un guasto meccanico. Nella zona c’era nebbia fitta e anche questo potrebbe aver contribuito a determinare la sciagura. L’area dell’incidente è molto impervia e per raggiungerla i soccorritori si sono dovuti muovere con gli sci. A intervenire anche un gruppo impegnato nelle ricerche all’hotel Rigopiano, a Farindola. In supporto anche maestri di sci di Campo Felice e squadre del SAR delle forze armate che sono sul posto in questi gironi per contribuire ai soccorsi alle popolazioni colpite dal maltempo. Era un normale volo soccorso Il velivolo non era infatti impegnato né per l’emergenza maltempo né per quella relativa al terremoto. Non faceva inoltre parte degli elicotteri che in questi giorni sono impegnati sulla valanga che ha travolto l’hotel Rigopiano.  Resi noti i nomi delle 6 vittime Walter Bucci, 57 anni, medico rianimatore del 118 Asl dell’Aquila, Davide De Carolis, tecnico dell’elisoccorso del soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), Giuseppe Serpetti, infermiere, Mario Matrella, verricellista, Gianmarco Zavoli, pilota. L’elicottero stava trasportando Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, che si era fatto male sciando, procurandosi la frattura di tibia e perone. Bucci, De Carolis e Serpetti sono aquilani, Matrella è pugliese, e Zavoli è emiliano.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso il suo profondo dolore per le sei vittime dell’elicottero precipitato in Abruzzo: “Una terra ancora una volta colpita dalla sofferenza e che vede il sacrificio di suoi uomini impegnati generosamente in missione di soccorso”. Il responsabile del 118 e dell’elisoccorso de L’Aquila, Gino Bianchi, in un’intervista a Tv2000 ha invece commentato: “Era personale esperto. Al momento purtroppo non sappiamo ancora le causa dell’incidente. Siamo molto provati, il personale di bordo era espertissimo e prudentissimo. Non riusciamo ad immaginare cosa sia successo”