Usain Bolt, Nesta Carter, Michael Frater e Asafa Powell

Il Cio ha squalificato la staffetta 4×100 maschile della Giamaica che alle Olimpiadi di Pechino 2008 aveva vinto la medaglia d’oro. La squalifica è stata decisa in seguito alla positività alla metilexaneamina (uno stimolante), di Nesta Carter, uno dei componenti della squadra giamaicana. Carter aveva come compagni di squadra Asafa Powell, Michael Frater, e Usain Bolt: proprio quest’ultimo, considerato lo sprinter numero uno di sempre, si vede cancellare la ‘tripletta’, visto che a Pechino si aggiudicò le finali dei 100 e 200 metri. In quella gara i giamaicani vinsero con il tempo 37”10, battendo il record mondiale appartenente alla squadra Usa del 1992. Il nuovo podio vede dunque trionfare Trinidad & Tobago (oro), staccata in pista di quasi un secondo dal team di Bolt, davanti a Giappone (argento) e Brasile (bronzo). Il primato di specialità appartiene comunque alla Giamaica, un 36”84 fatto segnare a Londra 2012, con Bolt, Frater, Blake e lo stesso Carter a formare il quartetto iridato.

Carter non è l’unico atleta ad essere stato squalificato dall’Olimpiade cinese. Tatiana Lebedeva, argento nel salto in lungo e nel triplo, ha ricevuto la sanzione da parte del Comitato internazionale a causa dell’utilizzo di Turinabol, un anabolizzante che si assume per via orale. La Russia perde così due medaglie dal suo carnet olimpico. Nel palmares della 40enne restano l’oro – nel lungo – e il bronzo – triplo – conquistati ad Atene 2004.