Tutti morti. Anche gli ultimi due corpi che mancavano all’appello sono stati recuperati ieri sera dai vigili del fuoco tra le macerie dell’hotel Rigopiano. Ad una settimana dalla valanga che ha travolto il resort, il bilancio ufficiale è dunque di 29 vittime e 11 sopravvissuti. In base alla lista ufficiale fornita dai soccorritori, non ci sono più dispersi. Una lista che comprendeva 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti dell’hotel. Un’ecatombe nel resort trasformato in una tomba di ghiaccio dopo la valanga che l’ha raso al suolo mercoledì scorso. Ad alimentare le speranze dei familiari e dei soccorritori c’era stato, venerdì, il salvataggio di nove persone, tra cui i 4 bambini ritrovati nella sala biliardo del resort. Ma le cose sono terribilmente cambiate quando, da lunedì, i vigili del fuoco sono arrivati a sfondare il muro in cemento armato che separava quella zona dal bar e dalle cucine. E in 48 ore, tra martedì e mercoledì, hanno tirato fuori 16 vittime, di cui nove ieri. E tutte dalla zona del bar. In quella zona i soccorritori ci erano entrati lunedì passando dalle cucine, e lì avevano avuto già un brutto presentimento: alcuni di quegli ambienti erano rimasti miracolosamente intatti, ma non c’era nessuno. «Speravamo di trovare qualcuno», ripetono, «anche se sapevamo bene che stavano per lasciare l’albergo e dunque erano tutti radunati da un’altra parte. Però magari qualcuno era tornato indietro, o si era attardato per qualche motivo in cucina. E se fosse stato così si sarebbe forse salvato». E invece, nella zona bar, la situazione che hanno trovato i soccorritori è stata terribile: un unico groviglio di macerie e neve. Qualcuno è stato anche recuperato nella zona dove erano le camere: quattro piani venuti giù completamente e schiacciati uno sull’altro. Alla fine della giornata di ieri, le vittime erano 27 di cui 14 uomini e 13 donne. Dodici di loro sono stati identificati, e alcuni anche ieri. Come i due fidanzati Jessica Tinari e Marco Tanda, estetista di 25 anni di Vasto militante del Pd lei, e ufficiale della Ryanair di Macerata lui, 26 anni. E ancora, tra i dipendenti, Alessandro Riccetti, 32 anni, di Terni, addetto alla receptionist dell’hotel. Ma sono operazioni che procedono a rilento perché si tratta di sottoporre i familiari, già provati da una settimana di strazio e speranza, al riconoscimento ufficiale dei propri cari. Per poi trasferirli a Chieti per l’autopsia.