Una frase choc, nel giorno della Memoria, che offende i milioni di morti vittime della lucida follia nazista. E’ un parroco di Altamura, Vincenzo Lopano, ad affidare al suo profilo Facebook una proposta che ha scosso quanti hanno letto, in queste ore, lo status: «Propongo un referendum per abolizione giornata della memoria».
Lopano, che celebra messa regolarmente presso la parrocchia di Sant’Agostino, ed è anche docente presso un liceo, raggiunto telefonicamente conferma di aver scritto la frase «sulla base della conoscenza di quei territori» (in riferimento a Israele e alla Palestina). Ma quella contro la Giornata della Memoria non è l’unica affermazione del religioso: poco prima, infatti, sempre su Facebook, aveva sostenuto, sempre a proposito degli ebrei uccisi nei campi di sterminio nazisti: «Quando celebrate le giornate della memoria ricordate ai vostri figli e alunni che la vittima diventò carnefice». Tanti i commenti antisemiti di sostegno al parroco: «La giornata della memoria è solo un alibi per spillare soldi dalle casse dello stato», scrive un utente, mentre un altro sottolinea: «Quanti altri olocausti ci sono stati e non vengono ricordati con una giornata così solenne?».
Per Michele «se la giornata della memoria finisce per diventare un modo per ribadire l’ideologia sionista, beh non so a cosa serva». E c’è anche chi arriva a condividere testi e video che negano l’Olocausto: «Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà verità», afferma un utente del social che si firma Pier Vi. Qualcuno, naturalmente, critica il parroco: «Lei è un fascista, come hamas e fatah d’altra parte».
A segnalare il caso, insieme a Liliana Ventricelli (deputata Pd), è Aurelio Mancuso, presidente di Equality,che commenta: «Come è possibile che un prete cattolico chieda l’annullamento della Giornata sulla Memoria? La tragedia della Shoah non ha probabilmente insegnato nulla a questo uomo di fede, che sembra invece interessato ad alimentare polemiche ideologiche. Purtroppo un certo anti semitismo non è stato ancora sconfitto nella Chiesa italiana, di cui spero i vertici si dissocino da queste vergognose dichiarazioni». Dopo che la notizia ha portato molti utenti a scrivere messaggi di protesta all’indirizzo del parroco, Lopano ha scritto un nuovo status, in cui, però, non cambia la sua posizione: «A chi ha avvisato la CEI ricordi che usare l’autorità come mezzo di risoluzione delle controversie è tipico del mondo fascista! L’autorità inizia il suo lavoro quando viene eliminato il dialogo e il confronto! Sono stato al Museo della Shoa, Yad Vashem, ed ho pregato, solo quello perché non riuscivo a fare altro! Ho visto il campo profughi a Nablus, ho visto Ebron e l’unica cosa che riesco a dire è che l’attuala politica Israeliana non ha imparato nulla dal suo passato!». Per il parroco «non si impara che Hitler sta nel cuore di ciascuno di noi, che Hitler ce lo portiamo nel cuore quando il fratello, chiunque sia, non è rispettato nella sua dignità e nella sua possibilità di vita! Hitler è ogni politica che uccide l’uomo, Hitler è ogni politica che toglie all’uomo la speranza! Hitler è in ogni parola che uccide, in ogni sguardo che non vede, non vede la Palestina, non vede la Siria, non vede le tante regioni dell’Africa abbandonate ad un lento e graduale genocidio! Ho visto alunni dormire durante la visione dei film sullo Shoa, ho visto alunni giocare al cellulare durante testimonianze sulla shoa, li potevo rimproverare, e l’ho fatto, ma rimprovero me e il mondo degli adulti che spesso addita un solo nemico per non affrontare il vero nemico della pace, ciò che ci abita dentro!»