Prima Federer, poi Nadal: è tornato il il dualismo più amato dell’era recente del tennis. Lo spagnolo si è assicurato la sfida con lo storico rivale nella finale degli Australian Open battendo Grigor Dimitrov in cinque set, con il punteggio di 6-3, 5-7, 7-6, 6-7, 6-4 in quattro ore 58′ di gioco. Un incontro durissimo, con i due tennisti a sfidarsi a viso aperto e mettendo in campo il loro miglior tennis per tutte l’arco della partita. Il bulgaro, però, non è riuscito ad arginare nel finale gli assalti dello spagnolo, che grazie a un’intensità di colpi d’altri tempi si è assicurato una sfida per il titolo da sogno: “Non avrei mai immaginato di arrivare in finale – ha ammesso Nadal subito dopo il match – dopo i problemi che ho avuto nell’ultimo periodo. Avere la possibilità di competere ancora una volta con Federer è un privilegio, penso che anche lui sia molto contento”.

L’ultima finale di un Major tra gli ex numero uno del tennis mondilae risale al Roland Garros 2011, quando il maiorchino sconfisse lo svizzero con il punteggio di 7-5, 7-6, 5-7, 6-1 per assicurarsi il suo sesto (dei suoi nove) Open di Francia. Il record tra i due nell’ultimo atto degli Slam è di 2 vittorie per lo svizzero, 6 per lo spagnolo. Esiste anche un precedente a Melbourne, nel 2009, vittoria Nadal al quinto per assicurarsi il trofeo.

ll mancino di Maiorca è partito fortissimo centrando il break al quarto game e chiudendo il primo parziale con realtiva tranquillità. Nel secondo ha recuperato due volte un break di svantaggio e annullato quattro set point sotto 5-4 al servizio, Dimitrov però non si è dato per vinto chiudendo 7-5. Da quel momento il bulgaro ha alzato il livello di gioco, giocando testa a testa contro lo spagnolo. L’equilibrio l’ha fatta da padrone anche nel terzo set. Break di Nadal, contro-break immediato di Dimitrov, che ha ceduto solo al mini-gioco finale. Quarto set in fotocopia e ancora il tie break, ma questa volta a dominare è stato il numero 15 al mondo, portandosi sul 5-2, e chiudendo per 7-4. Poi, tennis nella sua massima espressione al quinto e decisivo set. Nadal in difficoltà sotto 4-3 e 15-40 al turno di battuta, ma da campione si è salvato con un vincente di diritto e una volée. Scampato il pericolo, lo spagnolo ha piazzato un inaspettato break sul 4-4, arrivando a servire per la partita. Anche il game decisivo ha rispettato l’andamento della sfida, con Dimitrov che a testa alta ha annullato ben due match point all’attuale numero nove al mondo. Al terzo match point, però, Nadal si è accasciato per terra: il rovescio del bulgaro è finito fuori dal campo. Una vittoria di Nadal, da Nadal. E ora sotto con Federer.

Una gioia difficile da descrivere, soprattutto dopo cinque ore di battaglia: “E’ stata una bellissima partita, mi sento molto felice e non è facile descrivere come mi sento” ha dichiarato davanti al pubblico della Rod Laver Arena. “Qualificarsi per una finale dopo una partita come questa significa tantissimo. Il pubblico è stato fantastico. Quando lavori duro e hai dei momenti difficili come l’anno scorso ci vuole del tempo per tornare a certi livelli. Dover abbandonare alla vigilia del Roland Garros è stata dura. Dopo tanti mesi senza potere competere mi sento fortunato ed estremamente felice”. Sulla finale da film: “Non posso mentire, giocare con Roger in finale è speciale. Siamo sempre qui e combattiamo ancora. Dopo tutto quello che è successo giochiamo la finale. Probabilmente sarà unica, divertiamoci perché potrebbe non accadere ancora”.