Ruby ter, processo per Berlusconi L’accusa: “Dieci milioni a olgettine per comprare...

Ruby ter, processo per Berlusconi L’accusa: “Dieci milioni a olgettine per comprare le testimonianze”

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l gup di Milano Carlo Ottone Demarchi ha rinviato a giudizio Silvio Berlusconi per il cosiddetto Ruby ter. L’ex Cavaliere è accusato di corruzione giudiziaria per aver stipendiato per mesi 22 ospiti del bunga bunga – secondo le ipotesi dei pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio – per testimoniare nei processi Ruby, negando incontri sessuali con l’ex premier.
In totale, secondo la ricostruzione dell’accusa, Berlusconi avrebbe sborsato quasi dieci milioni di euro a tutte le ospiti delle “cene eleganti”, di cui circa sette a Karima El Mahroug, alias Ruby, che li avrebbe utilizzati anche per aprire delle attività, come un ristorante in Messico. Il processo inizia il 5 aprile. La difesa registra la decisione e, attraverso l’avvocato Federico Cecconi, commenta: “Il rischio concreto è che per la prima volta si processi il reato di generosità”. Si tratta della seconda volta in cui l’ex premier viene rinviato a giudizio a causa delle rivelazioni di Ruby. Nel primo processo l’ex Cavaliere è stato assolto in via definitiva (era il marzo del 2015) dalle accuse di concussione e prostituzione minorile. Ora invece è accusato di aver corrotto con 10 milioni di euro complessivi le olgettine e gli altri ospiti delle serate di Arcore per spingerli a rendere dichiarazioni false o reticenti durante le testimonianze nelle aule dei processi Ruby e Ruby bis.

Ma mentre il filone ter del caso Ruby si trasforma in un nuovo processo, per Berlusconi si apre il quarto filone di questa inchiesta che sta diventando un’epopea: il quater. Berlusconi, infatti, è stato nuovamente indagato – ne abbiamo scritto pochi giorni fa – perché i pagamenti alle olgettine non si sarebbero affatto fermati, sarebbero anzi continuati, almeno fino a novembre 2016. Tutti i dettagli di come le ragazze abbiano continuato a pressare l’ex premier per ottenere denaro e per avere il diritto allo shopping nei negozi di lusso, sarebbe stato fatto ai magistrati dal ragionier Spinelli, cioè il contabile di fiducia di Berlusconi.

Nel Ruby bis, infine, Berlusconi non è coinvolto: il processo (che nel novembre 2014 si è concluso in appello) riguardava infatti Lele Mora (condannato a 6 anni), Emilio Fede (4 anni e 10 mesi) e Nicole Minetti (3 anni). L’ex agente dei famosi, Mora, era accusato di favoreggiamento e induzione alla prostituzione anche minorile; l’ex direttore del Tg4 per favoreggiamento e induzione alla prostituzione (ma solo delle ragazze minorenni); mentre l’ex consigliera regionale Minetti era finita a processo per il solo favoreggiamento.

A settembre 2015 la Cassazione ha accolto il ricorso di Emilio Fede e Nicole Minetti, stabilendo che il processo nei loro confronti è da rifare, dispondendo così un nuovo processo d’appello bis per l’ex direttore del Tg4 e per l’ex consigliera regionale.