Donald Trump ha firmato al Pentagono un ordine esecutivo che prevede nuovi controlli estremamente accurati sull’immigrazione per impedire ai terroristi islamici di entrare negli Usa. «Non abbiamo dimenticato la lezione dell’11 settembre», ha osservato.

Nel suo ordine esecutivo per impedire l’ingresso di terroristi islamici negli Stati Uniti, Trump ha sospeso per 120 giorni il programma di ammissione di tutti i rifugiati e fino a ulteriore comunicazione l’ingresso di quelli siriani. Per quest’ultimi nel provvedimento non sembra esserci a safezones (zone di sicurezza). Inoltre, è stato tagliato di oltre la metà il numero dei rifugiati che gli Stati Uniti prevedevano di accettare quest’anno, portandolo a 50mila. I sette paesi musulmani compresi nel provvedimento sono Siria, Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen.
Dopo i 120 giorni di sospensione dell’ingresso negli Stati Uniti per tutti i rifugiati, l’ordine esecutivo prevede di dare priorità a quelli appartenenti a minoranze perseguitate per motivi religiosi. Secondo il provvedimento, le autorità locali e statali dovrebbero avere un ruolo nel decidere se i rifugiati si possano insediare.
«L’ingresso di cittadini e rifugiati siriani» è «dannoso per gli interessi del Paese», scrive il presidente degli stati Unit nell’ordine esecutivo.