Chi riteneva che il clan dei casalesi fosse un fenomeno del passato si sbagliava di grosso. La fazione Bidognetti non ha mai smesso di agire sul territorio”. Così il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo ha sottolineato i risultati del blitz che ha portato all’ esecuzione di 31 ordinanze di custodia cautelare. Coinvolte due figlie del boss Francesco Bidognetti: Katia, di 35 anni, ora in carcere, e Teresa, di 27, che ha ottenuto gli arresti domiciliari perché in stato di gravidanza.

In carcere c’è anche Orietta Verso, moglie di uno dei figli del boss, Raffaele Bidognetti. Le tre donne sono tutte incensurate. Le indagini sono state condotte dalla Dia di Napoli diretta da Giuseppe Linares con la sua vice Loredana Di Persia in collaborazione Con tutte le altre forze dell’ordine, dalla questura diretta da Antonio Borrelli, i carabinieri d la guardia di finanza, come ha rimarcato il procuratore Colangelo.

Secondo gli inquirenti, attraverso le due figlie e la cognata piu altri soggetti il capo clan continuava a gestire l’organizzazione. La cosca, spiega il procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, “si è evoluta, non si occupa più di estorsioni ai grandi gruppi ma, come i clan napoletani, privilegia il traffico di stupefacenti e il controllo delle piazze di spaccio”.