Si sono svolti nella chiesa di Santa Maria del Sabato Santo, a Vasto i funerali del ventunenne Italo D’Elisa, proprio mentre nel carcere di Torre Sinello il suo assassino, Fabio Di Lello, 34 anni (accusato di omicidio volontario con premeditazione), interrogato dal gip, si avvaleva della facoltà di non rispondere. “Lasciamo che la magistratura faccia il suo corso, facciamo in modo che queste morti che purtroppo ci sono state non siano inutili”, ha ammonito il parroco, don Antonio Totaro.

La salma, uscita dalla chiesa, è stata salutata da un applauso e da tanti palloncini bianchi a forma di cuore con scritti diversi messaggi per il ragazzo. Era stata accolta con una marcia sinfonica dalla banda di Chieti. Sulla balconata della chiesa uno striscione con la foto del giovane e la scritta: “Il tuo sorriso resterà sempre nei nostri cuori”. Il corteo funebre si era mosso dall’ospedale della città dov’era stata allestita la camera ardente. Una folla di amici, parenti e conoscenti ha assistito alle esequie.

Nel saluto introduttivo, il parroco ha chiesto che “si fermi questa ondata di odio”. “Basta – ha detto il sacerdote – con questa violenza. Due vite completamente spezzate. Ha perso la città. Noi abbiamo perso”. Il sacerdote ha portato le condoglianze delle famiglie Di Lello e Smargiassi. “È qui presente il fratello di Roberta Smargiassi” ha detto ai presenti. E ancora: “Queste morti riportino nella nostra comunità un po’ di serenità. Basta con i social. Dobbiamo tornare a parlare tra di noi. Senza conoscere abbiamo condannato”.